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Omicidio Piacenza, esce dal carcere Silvio Perazzi, presunto complice di Sebastiani

Silvio Perazzi, l’ex suocero e presunto complice di Massimo Sebastiani, è uscito dal carcere. È la disposizione del giudice dopo l’interrogatorio di garanzia di stamane che ha convalidato l’arresto, ma con obbligo di dimora. Questo significa che l’ex suocero di Sebastiani potrà tornare nella casa dove il giorno del delitto fu raggiunto dal 45enne dopo che aveva appena strangolato Elisa.
A cura di Angela Marino
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Silvio Perazzi, l'ex suocero e presunto complice di Massimo Sebastiani, è uscito dal carcere. L’arresto di Perazzi, da domenica rinchiuso nel carcere Le Novate di Piacenza, è stato convalidato, ma con obbligo di dimora. Questo, in poche parole, significa che l'uomo non dovrà restare in cella, ma sarà obbligato a non allontanarsi da casa senza l'autorizzazione del giudice. È la misura stabilita dopo l'interrogatorio di garanzia terminato oggi intorno alle 13 e 50. Perazzi, 68 anni, è accusato di aver offerto aiuto e rifugio a Massimo Sebastiani, in carcere con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere nel caso di Elisa Pomarelli.

Nel sopralluogo nell'abitazione a Costa Cerini di Sariano nei giorni scorsi i carabinieri hanno repertato alcuni fogli con la scrittura di Massimo Sebastiani. In questi ‘pizzini', ricavati da fogli di un'agenda del 2003 trovata in casa Perazzi, Sebastiani spiegava di aver litigato con Elisa e di averla vista andare via facendo autostop. "Era meglio se venivo da te a fare la spaghettata" scrive sempre il 45enne riferendosi a un ipotetico invito a pranzo per domenica 25 agosto, giorni in cui sappiamo che Massimo Sebastiani pranzò, per l'ultima volta, con l'amica 28enne. Fu proprio dopo il pranzo, nel pollaio attiguo alla casa di Massimo Sebastiani, che si consumò il delitto. Nulla cambia, invece, per Massimo Sebastiani, confinato dal 7 settembre nel carcere Le Novate, dove, essendo ritenuto a rischio di atti autolesionistici, si trova in un'area protetta. Sebastiani ha ammesso le sue responsabilità, spiegando, in lacrime, di aver ‘perso la testa'. Il suo legale, l'avvocato Mauro Pontini, ha chiesto la perizia psichiatrica parlando di ‘ossessione affettiva' nei confronti di Elisa.

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