Omicidio Paganelli, nell’audio ripreso da telecamera due voci: “Compatibili con quelle di Dassilva e Bianchi”

"Calma". Sarebbe questa l'ultima parola pronunciata alle 22.12.11 del 2 ottobre 2023 dal killer di Pierina Paganelli, prima di sferrare le 29 coltellate che hanno ucciso l'anziana.
E, secondo il consulente della Procura, la voce che si sente nell'audio della telecamera posta nel garage di via del Ciclamino sarebbe compatibile con quella di Louis Dassilva, il principale indagato per l'omicidio. Il 35enne è in carcere dal 16 luglio scorso.
Ci sarebbe anche una voce femminile nella registrazione, molto simile a quella di Manuela Bianchi, nuora della vittima e attualmente indagata per favoreggiamento.
È quanto emergerebbe dalla perizia fonica inserita in una lista di 24 atti, messi a disposizione dagli inquirenti alle parti, quindi alla difesa di Dassilva, gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi.
Questi, a loro volta, hanno consegnato tre consulenze tecniche e diversi atti tra documenti e file fotografici.

Cosa dice la perizia fonica del consulente della Procura
A occuparsi della perizia fonica per la Procura è stato Marco Perino, specialista in perizie foniche forensi iscritto all'albo dei periti e dei consulenti del Tribunale di Biella.
L'esperto era stato incaricato il 2 ottobre dalla squadra mobile di Rimini di analizzare l'audio della telecamera. Dalla perizia emergerebbe che alle 22.13.33 secondi si sentirebbe il primo urlo della vittima in concomitanza della rottura di un barattolo di vetro.
Dieci secondi dopo, alle 22.13.41, una voce femminile avrebbe pronunciato la parola "buona" e alle 22.13.43 una voce maschile invece avrebbe detto "ragazza". Per il consulente anche la parola "ragazza", pronunciata alla fine dell'azione omicidiaria, sarebbe compatibile con la voce di Dassilva.
La voce femminile che pronuncerebbe invece la parola "buona" per il consulente tecnico di Procura e squadra mobile sarebbe più compatibile con quella di Manuela Bianchi, nonostante sia quasi sovrapposta alle urla della povera vittima.

"La scienza di comparazione vocale allo stato dell'arte odierno non permette un'attribuzione forense certa dell'identità del parlante – precisa il consulente Perino – La metodologia soggettiva, dettata da criteri percettivi suffragati dall'esperienza in ambito fonico, ha permesso di esprimere un opportuno grado di compatibilità".
Depositati gli atti relativi a intercettazioni e messaggi di Dassilva
Dagli inquirenti sono stati depositati anche gli atti relativi alle intercettazioni di alcune conversazioni e messaggi di Dassilva in Senegal.
In questi messaggi il 35enne chiedeva l'intercessione di un "papa" per quello che viene comunemente chiamato "marabutage", una sorta di maleficio voodoo contro poliziotti e il pubblico ministero Daniele Paci, titolare dell'indagine sull'omicidio dell'anziana.
Il gip Cantarini dovrà decidere sulla scarcerazione di Dassilva
Tutti gli atti saranno a disposizione del giudice per le indagini preliminari Vinicio Cantarini che, dopo aver ascoltato la settimana scorsa la nuora di Pierina in incidente probatorio, dovrà decidere sulla scarcerazione del 35enne.
Sabato 5 aprile Procura e difesa dovranno presentare delle memorie riassuntive e poi la prossima settimana il gip prenderà una decisione.
Nel frattempo la Cassazione ha inoltrato al Tribunale del Riesame le motivazioni con cui ha annullato con rinvio l'ordinanza di custodia cautelare del gip di Rimini, per cui i giudici bolognese già dalla prossima settimana potrebbero fissare una nuova udienza.
Davanti al Riesame quindi sia Procura che difesa di Dassilva arriveranno con una serie di nuovi atti e consulenze in un'udienza che ripartirà da zero.