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Omicidio di Trieste, Erika Podmenich resta in carcere: “C’è il rischio che uccida di nuovo”

l giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere per la 58enne Erika Podmenich, indagata per l’omicidio volontario di Isabella Tregnaghi, 89 anni, sgozzata nel suo appartamento nel centro di Trieste.
A cura di Biagio Chiariello
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Resterà in carcere Erike Podmenich, la 58enne triestina accusata dell’omicidio volontario di Isabella Tregnaghi, avvenuto lo scorso 31 marzo. Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari Marco Casavecchia, che ha accolto in pieno la richiesta della Procura di Trieste, rappresentata dal procuratore facente funzioni Federico Frezza e dai sostituti procuratori Ilaria Iozzi e Andrea La Ganga.

La difesa dell’indagata, rappresentata dall’avvocato Massimo Scrascia, aveva avanzato la richiesta di concessione degli arresti domiciliari, ma il gip l’ha respinta, pur escludendo un concreto rischio di fuga. A motivare la custodia cautelare in carcere è stato invece il pericolo di reiterazione del reato, ritenuto concreto sulla base degli elementi raccolti dagli inquirenti.

La donna, che è stata arrestata il giorno stesso del delitto, si trova attualmente detenuta nella casa circondariale di Trieste. Davanti agli inquirenti ha confessato l’omicidio, anche se durante l’udienza di convalida dell’arresto ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Stando alla ricostruzione fornita dagli investigatori, Erike Podmenich avrebbe agito con estrema violenza: avrebbe dapprima cercato di soffocare la vittima con una sciarpa, e successivamente l’avrebbe colpita alla gola con un coltello, infliggendole una ferita letale. Il movente del gesto resta ancora al vaglio degli inquirenti, ma si ipotizza che alla base ci fossero dissidi personali o una situazione di conflitto degenerata.

I carabinieri sono riusciti a rintracciare la sospettata nel giro di poche ore, mentre si trovava alla guida della propria auto, in un’area non lontana dal luogo del delitto. L’intervento tempestivo ha consentito di evitare la fuga e di assicurare la donna alla giustizia.

Intanto, nei prossimi giorni verrà effettuata l’autopsia sul corpo di Isabella Tregnaghi, che potrà chiarire ulteriori dettagli sulla dinamica dell’aggressione e sulle cause esatte della morte. Le indagini proseguono per raccogliere nuovi elementi utili al procedimento, mentre la comunità triestina resta sotto shock per l’efferatezza dell’accaduto.

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