video suggerito
video suggerito

‘Ndrangheta, si costituisce il boss Giuseppe Pesce: “Stanco di scappare”

Attorno al boss, a capo dell’omonima cosca di Rosarno e latitante da tre anni, i carabinieri coordinati dalla Dda di Reggio Calabria avevano fatto terra bruciata arrestando la moglie e il suo luogotenente.
A cura di Antonio Palma
2 CONDIVISIONI
Immagine

Si è conclusa la latitanza del boss Giuseppe Pesce, 33enne reggente dell'omonima cosca della ’ndrangheta calabrese. L'uomo si è costituito ieri ai carabinieri di Rosarno accompagnato dai suoi legali dopo tre anni di latitanza. Pesce che era ricercato nell’ambito dell’operazione All Inside fatta dai carabinieri per smantellare la sua cosca è accusato tra le altre cose di associazione mafiosa. Prima di essere trasportato in manette nel carcere di massima sicurezza di Palmi, spiegando il suo gesto il boss ha confessato: "Basta, sono stanco di scappare, meglio finirla qui". In realtà attorno all'uomo gli inquirenti avevano fatto terra bruciata arrestando prima la moglie, la 24enne Ilenia Bellocco, bloccata dai carabinieri il 5 maggio scorso con l’accusa di aiutare il marito a tenere i contatti con gli altri affiliati alla cosca, e poi  il 16 aprile scorso il suo luogotenente, Domenico Sibio, che avrebbe avuto un ruolo strategico per la latitanza del boss.

La cosca Pesce in generale aveva subito pesanti colpi da parte delle forze di polizia, decimata dagli arresti e dalle sentenze dei processi portati avanti con estrema determinazione dalla Dda di Reggio Calabria. Nell'ultima sentenza del processo contro la cosca conclusosi il 3 maggio scorso, sono stati condannati 42 imputati a pene da 28 anni a sei mesi di reclusione e lo stesso Giuseppe Pesce è stato condannato a 16 anni di reclusione per associazione mafiosa. Il reggente della cosca,  cugino della pentita Giuseppina Pesce che con le sue rivelazioni ha consentito alla Dda di smantellare la storica cosca di Rosarno, è imputato però anche in una altro processo ancora in corso dove è accusato formalmente di essere il capo provvisorio a tutti gli effetti.

2 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views