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Alessandra Matteuzzi uccisa a Bologna, ultime news

Morte Alessandra Matteuzzi, riabilitata psicologa che giustificò il killer su TikTok: fu radiata dall’Ordine

È stata reintegrata la piscologa che su TikTok difese il killer di Alessandra Matteuzzi, l’ex fidanzato Giovanni Padovani. L’Ordine degli Psicologi ha annunciato il ricorso mentre la sorella della vittima, Stefania Matteuzzi, ha fatto sapere di voler andare avanti nella lotta agli haters.
A cura di Gabriella Mazzeo
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La vittima Alessandra Matteuzzi
La vittima Alessandra Matteuzzi
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La psicologa Manuela Bargnesi, radiata dall'Ordine degli Psicologi delle Marche per alcuni video su TikTok in cui difendeva l'assassino di Alessandra Matteuzzi, Giovanni Padovani, è stata reintegrata dal tribunale civile di Ancona. La sorella della donna uccisa dall'ex fidanzato sotto casa a Bologna ha fatto sapere di voler continuare a difendere la sua memoria. "Contro gli haters – ha specificato – e contro chi ne infanga il ricordo capovolgendo la realtà".

La decisione sulla psicologa è arrivata per un motivo formale: il procedimento disciplinare da parte dell'Ordine, secondo il tribunale, non poteva arrivare mentre è ancora in corso un processo penale, ossia quello seguito alla denuncia presentata da Stefania Matteuzzi dopo la pubblicazione dei video su TikTok.

Alessandra Matteuzzi
Alessandra Matteuzzi

L'Ordine degli Psicologi marchigiano ha annunciato il ricorso contro questo reintegro e la stessa Stefania Matteuzzi ha fatto sapere di non voler retrocedere.

"La decisione del tribunale mi ha preso alla sprovvista. Ho avuto modo di leggere le motivazioni dell'Ordine degli Psicologi e sono dettagliate, precise e motivate. Non penso si debba attendere la condanna penale per un provvedimento disciplinare che può anche non essere la radiazione. Quello che questa persona ha fatto a mia sorella non può passare come nulla fosse: l'odio che ancora aleggia attorno ad Alessandra non ha giustificazione. Ha detto che mia sorella ha usato violenza su Padovani, che era lui ad essere ‘vittima’ di Alessandra. È stata un'ulteriore violenza e spero di non vedere più questa persona ai processi. Ho fiducia nella giustizia e le condanne all'ergastolo per Padovani sono la dimostrazione che ho fatto bene. Questa è stata la prima sconfitta, ma seguo con fiducia l'evolversi della situazione. Lo faccio per Alessandra e per la sua memoria ma anche per mia madre che è morta di crepacuore".

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