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Medico sfigurava le pazienti con filler contraffatti, l’Ordine: “Fu sospeso ma fece appello e tutto si bloccò”

Stefano Stracciari era stato sottoposto a un procedimento disciplinare dell’Ordine dei Medici già otto anni fa, ma dopo aver fatto appello il tutto era stato sospeso perché la Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie presso il Ministero per la Sanità non aveva un membro. Il medico è stato accusato di aver sfigurato i pazienti con filler contraffatti.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Immagine di repertorio
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Quattro persone accusato il dottor Stefano Stracciari di aver causato loro gravi danni fisici in seguito a operazioni di chirurgia estetica. Il medico era stato protagonista di un procedimento disciplinare otto anni fa terminato con una sospensione e arenatosi davanti alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie presso il Ministero per la Sanità.

Il procedimento è stato nel mentre sospeso e Stracciari ha continuato a lavorare. Secondo il presidente dell'Ordine dei medici di Bologna, intervistato da Corriere della Sera, il procedimento si è arenato perché "ci fu un problema con la commissione del ministero" alla quale mancava un membro.

Il medico è stato raggiunto dalla sospensione di un anno dall'esercizio della professione disposta dal gip per l'inchiesta della Procura che lo accusa di lesioni, utilizzo di medicinali guasti e imperfetti e introduzione nello Stato di dispositivi medici falsificati. L'uomo era già stato condannato per esercizio abusivo di professione, usurpazione di titoli, ricettazione, violazione del testo unico delle leggi sanitarie e violazione di sigilli.

Un altro procedimento penale si era invece concluso con una prescrizione e riguardava l'uso di olio di silicone per le operazioni ai pazienti. In quattro lo accusano di aver causato loro gravi danni fisici per l'utilizzo di sostanze contraffatte o vietate. "L'ordine dei medici allo stato ha dato corso alla sospensione disposta dal giudice – ha sottolineato il presidente dell'Ordine provinciale di medici chirurghi e odontoiatri di Bologna, Luigi Bagnoli – ma in passato avevamo già preso provvedimenti. C'è un procedimento disciplinare di otto anni fa terminato con una sospensione, appellato dall'interessato e arenatosi davanti alla Cceps che per lungo tempo è rimasta senza un componente che per legge deve essere un giudice del Tar".

Nel frattempo il procedimento è stato sospeso e il medico ha potuto continuare la sua attività. Almeno fino a oggi, quando 4 pazienti lo hanno accusato di aver procurato loro danni permanenti. Una paziente aveva presentato un esposto all'Ordine ed era in corso un altro procedimento, secondo quanto spiega Bagnoli. "Il problema però è che abbiamo bisogno di testimonianze documentate, i provvedimenti che il consiglio di disciplina assume sono provvedimenti di peso. Abbiamo bisogno di avere informazioni certe e provate. Non siamo però rimasti a guardare: ci sono cose che esulano dalla nostra volontà".

Dal 2016, il medico aveva fatto fronte a un altro provvedimento disciplinare che riguarda l'acquisto di farmaci online, per altro non disponibili sul mercato italiano. "I provvedimenti devono essere commisurati ai fatti contestati e non è facile per noi reperire materiale forte per sostenere una contestazione, non abbiamo la polizia per le indagini e non possiamo essere giustizialisti. I nostri provvedimenti possono poi essere appellati come per tutti gli ordini professionali".

Adesso è finalmente arrivata la sospensione disposta dal gip e applicata nell'immediato dall'Ordine professionale che ha dovuto recepire le indicazioni dei magistrati. "Abbiamo avuto una comunicazione di un giudice ma quello che sappiamo lo abbiamo appreso dai giornali, non possiamo come Ordine aprire un procedimento senza sapere cosa c'è scritto negli atti. L'ultimo esposto lo abbiamo ricevuto da una paziente che parlava di sostanze non riassorbibili iniettate. In quel caso potremmo intervenire, ma quando abbiamo convocato la signora per avere informazioni documentate, non si è presentata".

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