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Mediaset all’assalto di La7? Mentana: se così fosse andrei via

Il gruppo televisivo della famiglia Berlusconi interessato all’acquisto di La7. Per molti è solo un’azione di disturbo verso i futuri concorrenti, ma Mentana avverte “pronto a lasciare”.
A cura di Antonio Palma
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Mediaset all'assalto di La7? Mentana: se così fosse andrei via

C'è anche il gruppo televisivo di Cologno Monzese, di proprietà della famiglia Berlusconi, tra gli interessati all'acquisto dell'emittente La7 e soprattutto delle frequenze che porterebbe in dote la tv controllata da Telecom Italia. Mediaset infatti avrebbe presentato una doppia offerta di interesse per il gruppo TiMedia, in maniera diretta per l'emittente televisiva e attraverso la controllata Ei Towers per l'infrastruttura delle frequenze. Per avere più libertà di decisione infatti la Telecom ha previsto la vendita del comparto tv scorporando emittenti e struttura tecnica di trasmissione anche se non è stata ancora fissata nessuna cifra. Per il momento infatti non c'è nessuna offerta economica perché in questa fase dell'asta gli interessati si limitano a manifestare interesse per poter accedere ai dati delle aziende messe in vendita. Questo non piccolo dettaglio per molti è indice di una manovra a tavolino studiata da Mediaset come contrasto ad eventuali futuri concorrenti nel settore televisivo italiano.

Diversi gruppi interessati all'acquisto – L'idea del fattore ostacolo è condivisa ad esempio anche dal direttore del Tg di La7, Enrico Mentana, che da twitter parla di "offerta di disturbo", ma avverte anche che in caso di interesse reale di Mediaset sarebbe pronto a lasciare il gruppo perché "ne bis in idem". Insomma il passato è passato e Mentana non gradirebbe un ritorno nella cerchia di Mediaset, così come si suppone per molti altri transfughi degli ultimi anni. In realtà l'interesse di Mediaset per La7 è ancora tutto da chiarire visto che con i limiti imposti dall’Antitrust sui tetti della raccolta pubblicitaria sarebbe antieconomico un acquisto dell'emittente. Insomma molto più probabile l'interesse per le frequenze su cui però il Biscione dovrà fare i conti con altri dieci gruppi interessati. Tra i principali ci sono il gruppo Cairo e Discovery Channel, ma anche Abertis per le sole frequenze, oltre ad un nutrito gruppo di fondi di investimento specializzati in infrastrutture e media.

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