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Omicidio Sara Campanella

La professoressa di Sara Campanella: “Aveva chiesto una tesi in oncologia, l’intenzione è di darle la laurea”

A Fanpage.it parla la professoressa di Sara Campanella, uccisa a Messina: “Aveva già chiesto la tesi. Era in regola con tutto il percorso universitario: frequentava tutti i laboratori. Era il suo sogno”.
A cura di Giorgia Venturini
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Sara Campanella, la 22enne uccisa nel pomeriggio del 31 marzo a Messina, doveva laurearsi a breve. Studiava Tecniche di laboratorio biomedico al Policlinico della città siciliana: aveva appena finito una lezione quando è stata accoltellata più volte. Poche ore dopo l'omicidio i carabinieri di Messina, in collaborazione con i colleghi di Siracusa, hanno fermato Stefano Argentino in una casa dei genitori a 180 chilometri di distanza dal luogo del femminicidio.

Nella mattina di oggi mercoledì 2 aprile ha confessato quello che ha fatto nell'interrogatorio di garanzia davanti ai magistrati. "Non ha spiegato cosa lo ha spinto ad aggredire la ragazza", ha precisato il suo avvocato Raffaele Leone. Dalla testimonianza delle compagne di università di Sara, il presunto assassino – anche lui suo collega – da due anni molestava la vittima con messaggi e pedinamenti: non accettava di non essere corrisposto. Che studentessa era Sara Campanella? Cosa sognava fare? A Fanpage.it ha parlato la sua professoressa Pasqualina Laganà.

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Che studentessa era Sara? 

Era una studentessa che doveva laurearsi tra pochi mesi, aveva già chiesto la tesi. Era in regola con tutto il percorso universitario: frequentava tutti i laboratori. Era il suo sogno. Voleva fare la tesi in oncologia. Faceva tirocinio qui da noi al Policlinico: per le prossime tre settimane sarebbe stata nel mio laboratorio.

Le amiche e compagne di università hanno aiutato fin da subito i carabinieri con le indagini: aveva tante persone al Policlinico che le volevano bene? 

Assolutamente, tutti i suoi colleghi le volevano bene, tranne uno.

State pensando di darle lo stesso una laurea? 

Non ne abbiamo ancora parlato ufficialmente ma penso che sarà una delle prime cose: intraprenderemo l'iter per farlo. L'intenzione c'è. Domani sera invece ci sarà la fiaccolata.

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Oggi i compagni di università di Sara si sono presentati a lezione? 

Non torneranno prima di lunedì. Per noi è abbastanza complicato. Siamo senza parole. Sono esperienze terribili. Stamattina ho sentito al telefono la madre di Sara.

Cosa vi siete dette? 

Ha ringraziato per quello che abbiamo fatto per Sara. Ha confermato che sua figlia era entusiasta degli studi che stava facendo. Così come della tesi e dei laboratori.

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