La famiglia di Sara Scimmi, investita e uccisa: “Nel video c’è un’auto, riaprite le indagini”
Giulia Scimmi, sorella di Sara, la 19enne trovata cadavere lungo la strada 429 di Castelfiorentino, in provincia di Firenze, nella notte del 9 settembre 2017, chiede la riapertura del caso alla Procura della Repubblica. Questo perché l'unico imputato per la morte della sorella è stato assolto in quanto "un veicolo aveva già procurato il suo investimento".
La famiglia Scimmi: In un video un'auto mai presa in considerazione
La richiesta di riapertura del caso si accompagna al commento a seguito degli esiti di accertamenti condotti privatamente da alcuni legali e consulenti che, visionando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona dove Sara è morta, avrebbero notato un'automobile mai presa in considerazione prima. Questo è stato grazie alla ripulitura delle immagini notturne. Giulia Scimmi spiega quindi che la ricerca di periti per arrivare alla verità è stata certosina, tanto più che la famiglia è entrata in contatto "con questo team a cui altre famiglie si erano rivolte in passato ottenendo dei risultati".
I legali in attesa di una nuova perizia sul cellulare di Sara
La stessa squadra di esperti fornirà alla famiglia Scimmi una perizia da sottoporre alla magistratura che si sommerà alle altre con le cui deposizioni aveva già chiesto la riapertura del caso. Giulia chiede che dopo quattro anni dall'accaduto, finalmente si scopra chi ha ucciso sua sorella. I legali difensori Carlo Presutti Cioni e Vanessa Daini hanno spiegato che la squadra di esperti sarebbe riuscita anche a risalire al modello dell'automobile che compare in video. Il team ha infine chiosato dicendo di star verificando "quanto fatto fino a oggi per scoprire le dinamiche di quanto realmente accaduto quella notte". Prossimamente verrà effettuata una perizia sul cellulare di Sara.