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Green Hill, firmato il decreto. I 2700 beagle affidati a Lav e Legambiente

Saranno le due associazioni ad occuparsi della cura dei beagle di Green Hill, l’allevamento di Montichiari sotto sequestro da mercoledì scorso nell’ambito di un’inchiesta per maltrattamento di animali.
A cura di Susanna Picone
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Saranno le due associazioni ad occuparsi della cura dei beagle di Green Hill, l’allevamento di Montichiari sotto sequestro da mercoledì scorso nell’ambito di un’inchiesta per maltrattamento di animali.

Dopo mesi di battaglie degli animalisti, blitz nel tentativo di salvare i cuccioli dell’allevamento di Montichiari e il recente sequestro della struttura per maltrattamenti, i beagle di Green Hill possono trovare finalmente una casa e allontanarsi così per sempre dal “canile degli orrori”. La procura di Brescia ha infatti firmato il decreto col quale si autorizza l’affidamento provvisorio dei 2700 cani dell’azienda di Montichiari: i cuccioli saranno affidati a Legambiente e Lav, della cura dei beagle si occuperanno dunque le due associazioni. “In queste ore, le associazioni cui è stata affidata la custodia giudiziaria dei beagle di Green Hill si stanno muovendo per trovare strutture alternative idonee a ospitare i cani”, questa la conferma del commissario capo del Corpo forestale di Brescia, Giuseppe Tedeschi.

Presto i beagle avranno una casa – Green Hill, dunque, non potrà più ospitare altri cani e tra qualche giorno, secondo quanto reso noto da Tedeschi, i cani potranno essere consegnati nelle mani delle associazioni. Lav e Legambiente avranno la tutela dei cuccioli finché non sarà emesso il decreto di dissequestro. I beagle restano dunque sotto sequestro probatorio e non potranno essere né affidati, né adottati. Intanto proseguono le indagini per verificare le condizioni dei cani allevati nella struttura del bresciano: sono stati disposti degli accertamenti anche sulle cento carcasse trovate nelle celle frigorifere del canile.

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