Garlasco, analisi sulla spazzatura sequestrata a Sempio e a una sua parente nel 2023: cosa sappiamo

Tra le analisi che potrebbero essere effettuate nell'ambito del nuovo filone di indagini sull'omicidio di Garlasco ci sarebbero anche quella relative alla spazzatura che i Carabinieri di Milano hanno sequestrato all'esterno delle abitazioni di Andrea Sempio e di una sua parente donna. Mentre il primo è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso nel delitto di Chiara Poggi a 18 anni dai fatti (per altro, è la seconda volta che viene indagato dopo che la sua posizione fu archiviata nel 2017), la seconda non è indagata e anzi risulta essere una figura nuova nell'ambito degli accertamenti.
Il sequestro venne effettuato dai militari dell'Arma nel novembre del 2023: i carabinieri di Milano, che si stanno occupando del nuovo fronte di indagine, portarono via un sacco della spazzatura davanti all'abitazione della familiare di Andrea Sempio. Risultano anche altri sequestri analoghi sia della pattumiera fuori dalla casa dell'uomo sia di quella del negozio di telefonia dove lavora. L'atto investigativo, anticipato dalla Provincia Pavese e confermato all'Agi da fonti qualificate, è allegato alla richiesta di incidente probatorio della Procura di Pavia accolta dalla gip Daniela Garlaschelli che ha disposto nuovi accertamenti. Poiché la donna non risulta indagata, è possibile che gli investigatori si siano interessati a quei reperti che potrebbero essere in qualche modo legati all'indagato, che pare frequentasse la casa della familiare. La circostanza sarà sicuramente chiarita il 9 aprile, quando è in programma il maxi incidente probatorio.
Angela Taccia, avvocata di Sempio, ha specificato a Fanpage.it che "ad oggi questi elementi non sono oggetto di incidente probatorio. Non so se poi in futuro decideranno diversamente". Tra gli oggetti sequestrati tra i rifiuti di Sempio ci sarebbero, come riporta sempre La Provincia Pavese, quattro mozziconi di sigarette, quattro fazzolettini di carta e uno stuzzicadenti. Sempre alla fine del 2023 vennero prelevate anche le impronte del 37enne dalla maniglia della portiera della sua Suzuki.
Altri prelievi genetici erano stati effettuati già nell'indagine del 2016, che si concluse con una archiviazione proprio per Sempio, mentre fu condannato a 16 anni di reclusione per omicidio Alberto Stasi, all'epoca dei fatti fidanzato di Chiara Poggi. In quell'occasione furono proprio gli investigatori privati nominati dagli allora avvocati di Stasi a recuperare tre reperti per analizzare il Dna del commesso.