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Fermo, bimbo di un anno e mezzo muore investito da scuolabus: aveva cercato di seguire la sorella

Il piccolo è stato travolto da uno scuolabus a Casette d’Ete, frazione del comune di Sant’Elpidio a Mare: inutili i soccorsi, il bimbo è morto sul colpo.
A cura di Davide Falcioni
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Immagine di repertorio
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Drammatico incidente stradale questa mattina a Casette D'Ete, frazione del comune di Sant'Elpidio a Mare, in provincia di Fermo, dove un bambino di appena un anno e mezzo è morto a quanto pare dopo essere stato investito da uno scuolabus. Il piccolo sarebbe deceduto sul colpo.

Sul posto sono intervenute ​​a sirene spiegate l'ambulanza della Croce azzurra Sant'Elpidio a Mare, l'automedica della Potes di Porto San Giorgio e la Ils. I sanitari hanno tentato in ogni modo di salvare la vita del piccolo ma purtroppo non c'è stato nulla da fare. Sarebbe morto all'istante.

Con i sanitari anche la Polizia locale che si sta occupando dei rilievi, e i carabinieri che dovranno ricostruire la dinamica dell'indicente, in particolar modo accertare come sia stato possibile che il piccolo si trovasse su un tratto di strada percorso abitualmente dalle automobili.

Stando a quanto emerso finora uno scuolabus stava ripartendo dalla fermata di via Pisanelli. A bordo era appena salita la sorellina, diretta in una scuola materna della zona. Il fratellino di un anno e mezzo avrebbe tentato se seguirla sfuggendo all'attenzione della mamma e le ruote del furgone l'avrebbero investito appena il mezzo è ripartito. Il conducente non si sarebbe accorto di niente e si sarebbe fermato solo dopo aver udito le strazianti urla della mamma, una donna indiana da tempo residente a tempo a Casette d'Ete.

Sul posto si sono precipitati altri residenti della zona che hanno provato a prestare i primi soccorsi e chiamato l'ambulanza; nel frattempo l'assistente a bordo dello scuolabus ha fatto scendere gli altri bambini, che sono stati condotti a scuola da un mezzo sostitutivo. Sotto choc il conducente del pulmino.

Sono in corso le indagini su quanto accaduto ma al momento non ci sono elementi a carico dell'autista. Steat, società proprietaria dello scuolabus, per voce del presidente Remigio Ceroni ha espresso la propria vicinanza alla famiglia del bimbo. "Purtroppo nonostante l'impegno per operare con assoluta attenzione al fine di garantire tutti i servizi nella massima sicurezza non sempre si riesce a evitare incidenti come quello accaduto stamattina. Siamo vicini alla famiglia del bambino, e al dolore che questa tragedia ha provocato". "Ci preoccupa anche lo sconforto del nostro autista – riferisce – che non ha potuto evitare quanto accaduto perché si è accorto solo dopo che l'incidente era avvenuto".

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