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Farmaci destinati ai bambini ma contraffatti, sequestrate 4 tonnellate al porto di Genova

Operazione della Guardia di finanza di Genova e dell’Agenzia delle dogane nel porto del capoluogo ligure. Sotto sequestro ben quattro tonnellate di farmaci per bambini privi di qualsiasi autorizzazione oltre ad altre sei tonnellate di merce contraffatta di varia natura. I prodotti erano diretti all’estero ma probabilmente erano destinati ala vendita attraverso portali e siti di e-commerce.
A cura di Antonio Palma
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Immagine di Archivio
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Tonnellate di farmaci destinati ai bambini ma completamente contraffatti, realizzati senza alcuna prescrizione sanitaria e accompagnati da documentazione artefatta e quindi potenzialmente pericolosi per i piccoli. È quanto hanno scoperto nelle scorse ore gli uomini del secondo gruppo della guardia di finanza di Genova e dell'Agenzia delle dogane  all'intero di diversi container nel porto del capoluogo ligure. I farmaci infatti erano stipati in cassoni anonimi su una nave cargo appena attraccata in porto per scaricate parte della merce a bordo. Secondo gli inquirenti, però, quei farmaci non erano destinati all'Italia. Dai documenti infatti sarebbe emerso che il container proveniente dalla Tunisia era destinato al Sudan anche se non è escluso che il fine ultimo della grossa partita di farmaci taroccati era la vendita attraverso portali e siti di e-commerce ubicati su server esteri.

A seguito del blitz i militari delle Fiamme Gialle hanno posto sotto sequestro ben quattro tonnellate di farmaci per bambini privi di qualsiasi autorizzazione oltre ad altre sei tonnellate di merce contraffatta di varia natura. L'operazione della Guardia di Finanza era scattata proprio nell'ambito dei controlli e del monitoraggio dei flussi commerciali marittimi che interessano l’hub portuale di Genova per il contrasto al commercio di merce contraffatta e potenzialmente pericolose per la salute umana. Durante le operazioni, oltre a profumi falsi che riportavano etichette e packaging di marchi celebri del settore, è emerso il container pieno di farmaci irregolari. Si trattava di diffusi prodotti farmaceutici da banco che, secondo gli inquirenti, in considerazione dell'alto livello di contraffazione, avrebbero potuto facilmente ingannare il consumatore mischiandosi tra i normali prodotti. Secondo i calcoli, la vendita di questi prodotti avrebbe potuto fruttare al sodalizio criminale un guadagno di oltre un milione di euro.

 

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