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Esplosione Gela, c’è una vittima: morta Tiziana Nicastro, era in condizioni disperate

A otto giorni dallo scoppio della bombola al mercato rionale a Gela si registra una vittima. È morta a Palermo Tiziana Nicastro, quarantaduenne mamma di tre figli. La donna si trovava al mercatino per fare qualche acquisto quando è stata travolta dalla fiammata sprigionata dal camioncino che vendeva polli allo spiedo.
A cura di Susanna Picone
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Non ce l’ha fatta Tiziana Nicastro, la donna rimasta coinvolta il 5 giugno scorso nell'incendio in via Madonna del Rosario a Gela dopo l'esplosione di una bombola in un mercatino rionale. Il cuore della donna, che aveva quarantadue anni, ha cessato di battere questa mattina alle 7,30 all'Ismett di Palermo. Lì Tiziana era stata trasferita dal centro ustioni mercoledì sera per insufficienza ecmo, ovvero per gravissimi problemi respiratori. Nel pomeriggio di mercoledì da alcuni parenti era stata diffusa la notizia che la quarantaduenne non era riuscita a vincere la sua battaglia per la vita. Quando i medici del Civico di Palermo l'hanno trasferita all'istituto nazionale trapianti, le condizioni di salute della donna erano disperate. Il decesso, confermato dalla struttura sanitaria, è stato ora comunicato alla polizia di Gela che indaga sull'accaduto.

Ancora in prognosi riservata tre donne, grave anche un ragazzino – Tiziana Nicastro, mamma di tre figli piccoli, stava facendo qualche acquisto nel mercatino rionale quando è stata travolta dalla fiammata sprigionata dal camioncino che vendeva polli allo spiedo. Travolta dalle fiamme e dagli schizzi di olio bollente, aveva riportato ustioni sul 60 percento del corpo. Soccorsa e portata subito in ospedale, le sue condizioni erano apparse molto gravi già al momento del ricovero. Ora, con la morte della quarantaduenne, la posizione dell’unico indagato, il quarantacinquenne di Grotte proprietario del furgoncino adibito alla vendita di polli, la cui bombola ha provocato l'esplosione, è destinata ad aggravarsi. Nello scoppio della settimana scorsa sono rimaste ferite una ventina di persone e in prognosi riservata si trovano ricoverate ancora tre donne nell’ospedale Cannizzaro di Catania e sono gravi anche le condizioni di un ragazzo di quattordici anni, in cura al Civico di Palermo. Tutti gli altri sono stati dichiarati fuori pericolo.

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