Emergenza Covid, la Regione Siciliana promette 800 euro agli studenti, ma non sono mai arrivati
“Tantissimi studenti, come me penso, facevano affidamento su questi soldi per tirare a campare”. Vincenzo ha 31 anni e si è appena laureato alla magistrale in Ingegneria meccanica all’università di Pisa. È siciliano e per mantenersi durate gli studi ha sempre lavorato. Durante l’emergenza da Covid-19, il suo impiego da receptionist in un albergo è saltato e, con quello, anche le sue possibilità di continuare a pagare regolarmente l'affitto. "Pensavo che, essendo stata fatta domanda di cassa integrazione a marzo, sarei riuscito ad andare avanti con quei soldi. Poi, all'inizio di aprile, è arrivato l'annuncio della Regione Siciliana e ho creduto di potere trascinare la carretta per un po'", continua.
L'annuncio al quale si riferisce è quello formulato dal governatore Nello Musumeci e dall'assessore all'Istruzione Roberto Lagalla: quattro milioni di euro per aiutare gli studenti fuorisede siciliani a pagare le spese e l'affitto, con priorità a coloro che durante l'emergenza abbiano mantenuto fuori dall'Isola il proprio domicilio. "Ottocento euro. Ho fatto il conto: si possono accogliere circa cinquemila domande". Il criterio dell'Isee a garantire che i soldi sarebbero arrivati a chi ne aveva effettivamente necessità. "In quel momento, nessun'altra regione aveva adottato misure di questo tipo". Secondo il bando, venerdì 5 giugno sarebbero state pubblicate le graduatorie. In realtà, in quella data le liste vengono elaborate, ma pubblicate tre giorni dopo, l'8 giugno. Un documento di 255 pagine che contiene la risposta attesa da migliaia di studenti in tutt'Italia.
"Da allora, però, non ci sono più state notizie. Silenzio e basta. – prosegue Vincenzo – Così mi ritrovo ad aggiornare la pagina per sapere a che punto è quel contributo che aspetto come il pane". Lui ha ottenuto, dal suo padrone di casa, la disponibilità a dilazionare i pagamenti del canone mensile di casa sua, "ma sono certo che non tutti abbiano potuto contare su altrettanta gentilezza". Vincenzo, mentre aspetta il contributo regionale, ha dato fondo ai suoi risparmi, si è laureato ed è tornato in Sicilia, dopo mesi di lontananza dalla sua famiglia.
Ad agosto inoltrato, l'ultimo aggiornamento su quei fondi è ancora quello dell'8 giugno. Dalla sede palermitana dell'Ente regionale per il diritto allo studio universitario (Ersu), che ha stilato le graduatorie e dovrà erogare i fondi ai giovani assegnatari, confermano di non avere ancora ricevuto i soldi dalla Regione Siciliana. "Sono in corso gli ultimi adempimenti legati al bilancio regionale – spiegano – Nel momento in cui lo stanziamento ci sarà trasferito, procederemo con i bonifici". Una data, però, non c'è ancora. "Entro e non oltre il corrente mese di agosto", scrive l'assessore regionale Lagalla in una lettera indirizzata a un'associazione studentesca che aveva chiesto chiarimenti.