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Dramma a Pescara, bimbo di 2 anni cade in piscina e muore annegato: indagati i genitori

Il dramma si è consumato a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara. Pare che il piccolo stesse giocando fuori dall’abitazione di famiglia quando è avvenuta la tragedia. Il bimbo sarebbe caduto in acqua senza che nessuno se ne accorgesse in tempo ed è morto annegato, inutili i tentativi di rianimarlo. Madre e padre indagati come “atto dovuto”. L’ipotesi di reato è omicidio colposo.
A cura di Antonio Palma
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Immagine di archivio
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Tragedia in Abruzzo dove un bimbo di soli 2 anni è morto tragicamente dopo essere caduto nella piscina di casa. Il dramma si è consumato nella serata di ieri, lunedì 17 maggio, a Città Sant'Angelo, in provincia di Pescara. Pare che il piccolo stesse giocando fuori dall'abitazione di famiglia quando è avvenuta la tragedia. Il bimbo sarebbe caduto in acqua senza che nessuno se ne accorgesse in tempo ed è morto annegato. Quando è scattato l'allarme per lui era ormai troppo tardi. I primi a soccorrerlo, nel tentativo di salvarlo, sono stati i genitori. Dopo l'allarme lanciato dai parenti che lo hanno tirato fuori dalla piscina, sul posto sono accorsi i sanitari del 118 che hanno provato a lungo a rianimarlo ma purtroppo senza successo.

I medici si sono dovuti arrendere e dichiararne il decesso tra lo strazio dei genitori. Sul luogo del dramma sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Montesilvano che hanno avviato i primi accertamenti per ricostruire l'accaduto. Dai primi rilievi da parte dei militari dell'Arma, al momento non sembrerebbero emergere rilievi nei confronti dei genitori, si tratterebbe di una tragica fatalità anche se le indagini sono ancora in corso. Da una prima ricostruzione, infatti, pare che il piccolo sia riuscito ad approfittare di un momento di distrazione dei genitori e a uscire in giardino dove poco dopo è caduto in piscina. Erano circa le 20 quando, dopo qualche minuto che non lo vedevano in casa, i genitori lo hanno cercato prima dentro l'abitazione e poi fuori dove purtroppo però hanno fatto la tragica scoperta.

I genitori della piccola vittima risultano ora indagati, come atto dovuto. La Procura di Pescara ha aperto un fascicolo sulla vicenda. L'ipotesi di reato è omicidio colposo. Titolare del fascicolo è la pm Rosangela Di Stefano. Disposta l'autopsia, che sarà eseguita domani dal medico legale Davide Girolami. I militari che si stanno occupando della vicenda sottolineano che tutto conferma come si sia trattato di una "tragica fatalità". Sul dramma è intervenuto anche il sindaco di Città Sant'Angelo: "Sono distrutto come sindaco, come padre e come angolano. La comunità è fortemente scossa. Oggi o al massimo domani porterò le condoglianze della cittadinanza ai genitori, che sono persone eccezionali ed esemplari" ha detto Matteo Perazzetti.

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