Dormivano al cimitero o andavano al bar: quattro operai del Comune di Feltre condannati a lavorare gratis
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Alcuni andavano al bar, altri preferivano dormire. Sono i quattro ‘furbetti del cartellino' del Comune di Feltre (Belluno), smascherati grazie alle indagini dei carabinieri, che hanno anche installato un GPS sui mezzi di lavoro per incastrarli. Si trattava di operai manutentivi del municipio, impiegati – per modo di dire – al cimitero. Ieri sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale locale, accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato: gli è stata concessa la ‘messa alla prova'.
Le indagini sono scattate dopo mesi di proteste, dovute alle condizioni di abbandono, con erbacce, viali non curati, tombe trascurate, che avevano attirato l'attenzione della stampa locale. La verità, purtroppo, è stata ancora più deprecabile: mentre erano al lavoro, gli operai si concedevano addirittura il lusso di dormire. Avevano creato un giaciglio improvvisato con un materasso su una carriola (ovviamente non usata per il lavoro), sistemato in una stanza del cimitero. Lì trascorrevano il loro tempo a riposare, provocando un danno al Comune di circa 2.200 euro solo nel mese di febbraio dell’anno scorso, per circa 120 ore di lavoro non effettuato.
Per questo motivo, il Comune di Feltre aveva deciso di riservarsi il diritto di intentare una causa civile per chiedere il risarcimento dei danni, sia per il disservizio che per l'immagine compromessa.
Tra i quattro imputati, quello con la posizione meno grave è accusato di 9 ore di assenza e di un danno erariale di 100 euro, mentre quello con la posizione più pesante avrebbe causato un danno di 500 euro al Comune. Tutti e quattro hanno richiesto e ottenuto di intraprendere un percorso di lavori socialmente utili, ma non all'interno del Comune, bensì presso enti come case di riposo o strutture simili. Una volta completato il percorso, il reato sarà considerato estinto. Non è finita qui: saranno anche obbligati a frequentare un corso di legalità.
Rischiano, comunque, anche il licenziamento, visto che è già stato avviato nei loro confronti un procedimento disciplinare.