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Rimini, 33enne uccisa dal compagno con un mattarello: “Non gli faceva prendere il figlio in braccio”

Femminicidio a Rimini nelle prime ore del mattino. Una donna è stata uccisa a Bellariva: arrestato il compagno. A dare l’allarme i vicini di casa.
A cura di Susanna Picone
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Immagine di repertorio
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Una donna è stata uccisa questa mattina a Bellariva, quartiere nella zona marina di Rimini. Sarebbe stato il compagno a commettere il femminicidio. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra mobile della polizia e il magistrato di turno. La vittima aveva 33 anni, l'uomo poi fermato per l'omicidio ne ha 47. Tutto è accaduto questa mattina verso le 8.30 in via Rastelli a Bellariva di Rimini.

Secondo le prime informazioni, la vittima sarebbe stata uccisa con un mattarello. A dare l’allarme alle forze dell’ordine sono stati i vicini di casa che hanno sentito le urla arrivare dall’appartamento. Questi avrebbero quindi bussato al campanello finché l'uomo ha aperto.

La polizia intervenuta sul posto ha trovato nella casa teatro del delitto un bimbo di sei mesi. A quanto si apprende, il piccolo sta bene ed è stato preso in custodia. Sul posto è intervenuta anche la Scientifica.

Secondo le testimonianze dei vicini, i due avevano litigato per il figlio. La ragazza avrebbe avuto il tempo di urlare, di chiedere aiuto e di implorare al compagno di calmarsi. Ma lui avrebbe continuato a colpire fino a ucciderla. Dopo l'omicidio l'uomo sarebbe uscito in strada sporco di sangue e avrebbe detto: "Il bambino sta bene. Ora lei non potrà più parlargli male di me". L'uomo è in stato di arresto per omicidio.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l'uomo avrebbe colpito con ferocia la convivente con un mattarello fino a sfondarle il cranio. La donna è stata trovata morta in camera da letto, mentre il bambino era in sala. Il piccolo non avrebbe corso alcun pericolo. Sul posto il sostituto procuratore Luca Bertuzzi, titolare delle indagini. Secondo quanto finora ricostruito dalle forze dell'ordine, l'uomo si sarebbe alterato perché la donna non gli faceva prendere in braccio il figlio.

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