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Anziana in ospedale denuncia botte dal marito, figli sapevano dei maltrattamenti: “Non voleva dirlo a nessuno”

Una donna di 80 anni ha denunciato i maltrattamenti subiti dal marito durante il ricovero in ospedale a Torino. L’anziana ha scelto di morire in reparto dopo aver ricevuto la diagnosi di un tumore al pancreas. “Mio marito mi ha picchiato per anni, a casa non torno”.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Immagine di repertorio
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Una donna di 80 anni, ricoverata in ospedale a Torino per un tumore al pancreas, ha denunciato per la prima volta i maltrattamenti del marito. Cinquant'anni di percosse e violenza psicologica, ha raccontato l'80enne, e l'impossibilità di liberarsene fino al ricovero in reparto. La donna ha voluto restare in ospedale fino alla fine e nel settembre del 2023 è deceduta senza poter raccontare la sua storia in tribunale.

Il marito della donna, anch'egli 80enne, è al momento sotto processo con la sentenza fissata per il 15 aprile. La moglie, nonostante avesse ricevuto una diagnosi di un tumore al pancreas in stato terminale, aveva rifiutato l'offerta di dimissioni per tornare a casa, preferendo morire in ospedale invece di vivere le ultime settimane nell'abitazione in cui per 50 anni aveva subito percosse e maltrattamenti.

La vicenda è stata portata in tribunale grazie al racconto che la donna aveva fatto a una volontaria di un centro per le vittime di violenza in ospedale. Davanti ai medici, aveva ribadito di non voler tornare a casa e di preferire una morte in reparto invece di restare con il marito violento. Le ultime settimane in ospedale, raccontava l'anziana, erano state tra le più "tranquille" che aveva vissuto in tutta la sua vita.

L'inchiesta ha rivelato che i maltrattamenti erano noti ai figli della coppia, che hanno confermato il tutto. Nonostante ciò, la donna non aveva mai avuto il coraggio di denunciare e i figli, a loro dire, avevano sempre atteso, una sua presa di posizione.

L'80enne è morta nel settembre del 2023, prima che il magistrato potesse raccogliere una testimonianza diretta sui maltrattamenti subiti negli anni. Il marito, ora sotto processo, dovrà rispondere alle accuse di maltrattamenti in un'aula di tribunale. La vittima, però, non potrà mai raccontare la sua storia.

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