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Decine di furti e Dna simili, cosa sappiamo dei “gemelli Lupin”: “Investono la refurtiva in auto”

Sono stati soprannominati “gemelli Lupin” e sono attualmente ricercati dalle forze dell’ordine, sospettati di aver compiuto una serie di furti in alcune villette nelle zone di Udine. Quasi sempre Edmond ed Eduard, 38 anni, colpirebbero nelle zone di campagna praticando il trucco del “foro nell’infisso” per entrare nelle case. Secondo fonti investigative, investirebbero quanto ricavato dai furti in auto e gioielli.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Sarebbero diversi i colpi messi a segno a Udine negli ultimi mesi. Le abitazioni scelte per i furti sono quasi sempre villette situate in campagna e per intrufolarsi, Edmond ed Edward Trushi userebbero il trucchetto del "foro nell'infisso", che consiste nel praticare un buco sull'infisso con un trapano per poi infilare al suo interno un ferro. Con questo strumento di fortuna riescono ad agganciare la maniglia, aprire la porta/finestra e introdursi nella casa del malcapitato di turno.

Fino ad oggi, nessuno è mai riuscito a fermare i due fratelli 38enni soprannominati "gemelli Lupin", protagonisti di numerosissimi furti in tutta Italia. I due si somigliano in tutto e per tutto e ogni volta che sono stati incriminati, sono poi stati assolti perché era impossibile stabilire con esattezza scientifica chi dei due avesse compiuto i reati. Durante i processi, infatti, era impossibile ascrivere le prove e le tracce raccolte a uno dei due: il motivo risiede nei Dna dei gemelli omozigoti, estremamente simili, tanto da impedire alle autorità di imputare a Edmond ed Eduard delle responsabilità specifiche.

Secondo quanto riferito da fonti investigative a Fanpage.it, per il momento non vi è la certezza che i furti degli ultimi mesi nelle zone di Udine siano stati compiuti proprio dai due gemelli. I due, stando a quanto reso noto, avevano fatto perdere le loro tracce nel mese di dicembre per poi "tornare" nel mese di marzo. Da allora, secondo le forze dell'ordine, non si sarebbero mai fermati.

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Qualche volta sarebbero anche stati avvistati dalle vittime dei furti, ma ogni tentativo di fermarli è stato un buco nell'acqua. A convincere gli investigatori che gli autori dei furti nelle abitazioni siano proprio i due gemelli, le modalità sempre identiche per mettere a segno i colpi. Nelle villette prese di mira, i due ruberebbero principalmente oro e contanti.

Nelle scorse settimane, le forze dell'ordine hanno diffuso le immagini dei due gemelli chiedendo a chiunque avesse informazioni di contattare le autorità. Finora, però, l'appello non avrebbe avuto gli effetti sperati e gli agenti stanno continuando a indagare sui colpi messi a segno nelle ultime settimane. Secondo fonti investigative, i due investirebbero i ricavati di quanto venduto illegalmente in auto e gioielli. Per poter compiere più facilmente i colpi, i due si nasconderebbero spesso in case disabitate in campagna e in altri luoghi di fortuna.

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