Dai Poggi nessuna contro-consulenza dopo la chiusura indagini su Sempio, Taccia annuncia memorie: “Giochiamo duro”
Dopo la seconda chiusura indagini su Andrea Sempio dello scorso 28 settembre, le parti hanno tempo fino al 18 ottobre per depositare eventuali “repliche” ai pm che hanno avviato la nuova indagine sul delitto di Chiara Poggi a Garlasco. La difesa di Andrea Sempio ha annunciato che arriveranno memorie e controdeduzioni nei prossimi giorni – a confermarlo l’avvocata Angela Taccia intervenuta al Rumore Festival di Fanpage – mentre l’avvocato Gianluigi Tizzoni ha fatto sapere che da parte della famiglia Poggi non arriverà altro dopo la chiusura indagini.
“Le presenteremo eccome, abbiamo già stabilito una riunione per capire e fare il punto con ogni consulente e capire a quali temi controbattere, non sappiamo ancora se controbattere proprio su tutti oppure tenerci qualcosa per il futuro”, così l’avvocata Taccia ha risposto a una domanda durante il festival di Fanpage, spiegando appunto che stanno lavorando dopo l’ultima chiusura indagini anche in vista di quando si arriverà in aula. Per la Procura di Pavia è stato il vecchio amico di Marco Poggi a uccidere Chiara nell’agosto del 2007 nella sua villetta di Garlasco, e non l’allora fidanzato di lei Alberto Stasi (ad oggi unico condannato in via definitiva) e questo la difesa di Sempio lo ha capito bene: "È indubbio che la Procura sia assolutamente convinta che l'assassino di Chiara Poggi sia Sempio. Stanno cercando di far quadrare le cose perché secondo le loro indagini Sempio è colpevole. Quando abbiamo capito che questo era il modus operandi, abbiamo detto: perché collaborare per forza? Se la procura attua questa, mi cito da sola, lotta dura senza paura, perché non farlo anche noi? Se giocano duro loro, giochiamo duro anche noi”, ha aggiunto spiegando perché il suo assistito ha rifiutato l’incontro con lo psichiatra.
Nelle scorse ore intanto anche i legali della famiglia Poggi hanno spiegato cosa faranno nei prossimi giorni: di fatto non presenteranno memorie e contro-consulenze alla Procura di Pavia in risposta agli ultimi approfondimenti d’indagine. Lo ha confermato l'avvocato Gian Luigi Tizzoni che assiste i familiari di Chiara Poggi insieme al collega Francesco Compagna. La famiglia Poggi aveva già fatto sapere che non si sarebbero costituiti parti civili in vista di una ormai certa udienza preliminare a carico di Sempio. "Non intendo dire nulla su questa nuova indagine: non ci siamo intestarditi, come dice qualcuno, a noi la giustizia ha dato un colpevole ed è Stasi. Se poi la giustizia dovesse darci un nuovo colpevole, ne prenderemo atto. Ma al momento è solo un'indagine", aveva detto in una recente intervista il papà di Chiara Poggi.