Coppia di alpinisti ventenni muore sul Monte Rosa, corpi ritrovati a 4mila metri

Purtroppo non ce l'hanno fatta i due giovani alpinisti impegnati nei giorni scorsi in una traversata del massiccio del Monte Rosa, tra Italia e Svizzera. Di loro si erano perse le tracce da sabato scorso, quando non hanno più dato notizie né sono rientrati al punto di arrivo previsto dalla scalata. Quello che si temeva è stato tristemente confermato nella giornata di mercoledì quando i soccorritori hanno rinvenuto i loro corpi senza vita alla base di una cresta sulla parete Est del Naso del Lyskamm, a una quota di circa 4000 metri di altezza.
Le vittime sono il 23enne Lukas Wien e la 21enne Nele Wehner . I loro copri stati individuati nella mattinata nel corso di una ricognizione in elicottero del soccorso alpino valdostano. Le operazioni di recupero delle salme son iniziate nel pomeriggio e sono state rese molto difficili dal vento forte in quota.
I due ventenni erano partiti giovedì da Zermatt, nel Canton Vallese, salendo in funivia al Piccolo Cervino. Da lì avevano raggiunto, venerdì sera, il rifugio Quintino Sella dove avevano trascorso la notte per poi affrontare, sabato mattina, la traversata del Naso del Lyskamm. Dovevano raggiungere Capanna Gnifetti ma non sono mai arrivati a destinazione. L'assenza di comunicazione con la famiglia da sabato aveva fatto scattare l'allarme, poi la scoperta del mancato raggiungimento aveva fatto presagire il peggio anche se la speranza dei parenti non era mai mancata.
I genitori dei due giovani nelle ultime ore avevano anche diffuso su internet un appello, rilanciato dai media elvetici, nella speranza che si potesse trattare di un allontanamento volontario, poi la terribile notizia dall'Italia che ha spento ogni speranze nella maniera più drammatica.