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Contattato su Telegram, gli fa bonifici per 10mila euro: come funziona la truffa dei falsi investimenti

I carabinieri di Gravellona Toce hanno denunciato 12 persone per il reato di truffa in concorso: gli accertamenti partiti quando una vittima ha raccontato di essere stato contattato da uno sconosciuto su Telegram e di essersi fatto convincere a investire denaro con la prospettiva di un guadagno sicuro.
A cura di Susanna Picone
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Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Gravellona Toce, comune piemontese nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, hanno denunciato a piede libero 12 persone per il reato di truffa in concorso. Tutto è iniziato a novembre dello scorso anno quando un residente della bassa Ossola aveva denunciato di essere stato truffato. Ai militari aveva raccontato di essere stato contattato da uno sconosciuto su Telegram, che questo gli aveva proposto di investire una certa somma di denaro con la prospettiva di un guadagno sicuro in tempi brevi e che lui si era fatto convincere.

Così aveva effettuato 14 bonifici bancari per un totale di circa 10mila euro sui vari conti che gli erano stati indicati. Ma si trattava chiaramente di una truffa: la vittima se ne è accorta quando ha chiesto di riscattare la somma investita più gli interessi maturati e ha capito che il suo interlocutore era ormai irreperibile. Non gli rispondeva più ai messaggi né restituiva capitale o guadagni promessi.

I carabinieri sono risaliti agli intestatari dei conti correnti su cui sono stati effettuati i bonifici, e che successivamente sono stati identificati e denunciati. Si tratta di un gruppo di 12 persone, uomini e donne sia italiani che stranieri sparsi in tutta Italia e tutti con precedenti penali.

Numerose le truffe registrate negli ultimi mesi dai carabinieri del Comando Provinciale di Verbania e svariate le tecniche utilizzate dai malviventi ai danni di persone raggirate con la promessa di facili guadagni. Il volume di affari per i truffatori è stato complessivamente di oltre 100mila euro. In questi mesi sono stati identificati e denunciati 34 soggetti, per la maggior parte residenti fuori provincia, proprio perché per mettere in atto la truffa sfruttano la rete internet così da poter raggiungere le vittime ovunque.

Diversi i casi denunciati, da una madre e figlia che hanno perso migliaia di euro fidandosi di un sito che prometteva grossi guadagni a fronte di investimenti iniziali a portata di tutti, a un’altra vittima che sempre tramite un contatto su Telegram si è fatta convincere ad effettuare bonifici per oltre 30mila euro su diversi conti con la speranza di facili guadagni semplicemente mettendo dei “like” a dei video e/o post su alcuni siti.

Tra le più diffuse truffe online ci sono quelle sui marketplace di siti dedicati come subito.it o di social network come Facebook, che possono fruttare da poche decine a migliaia di euro. Molto diffusa anche la truffa del falso nipote o figlio che contatta la vittima su Whatsapp simulando di aver rotto o perso il proprio cellulare, chiedendo all’interlocutore la ricarica di una carta prepagata o simile, per poter acquistarne uno nuovo subito. Il consiglio dell’Arma è di fare attenzione e di essere sempre prudenti quando si fanno acquisti o investimenti online, diffidando di facili guadagni o eccessivi risparmi.

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