“Chi si fa le canne può vaccinarsi ma no ai baci senza vaccino covid”, i consigli di Pregliasco

“Se uno si fa le canne può vaccinarsi tranquillamente contro il covid”, la rassicurazione arriva da Fabrizio Pregliasco, il virologo e docente dell'Università Statale di Milano che così ha voluto rassicurare alcuni giovani che temevano possibili controindicazioni dall’uso congiunto di cannabis o marijuana e il vaccino anti covid. “Non c'è nessun problema" ha tenuto a precisare Pregliasco durante un intervento ai microfoni della trasmissione radiofonica ‘Un giorno da pecora' su Rai Radio1 nel corso della quale ha riferito alcune domande in merito che gli sono state poste da alcuni giovani al Centro vaccinale di Novegro, del gruppo San Donato, nel milanese, dove ieri il virologo ha prestato il suo servizio.
Restando in tema di giovani, uscite, festeggiamenti e vaccino anti covid, Pregliasco invece ha sconsigliato i baci tra sconosciuti o comunque tra persone appena incontrate. Interpellato sulla presunta pericolosità dei balli in discoteca o comunque dei contatti ravvicinati nei locali che ha spinto il governo a rimandare le aperture per questa categoria di esercizi commerciali, Pregliasco ha confermato il rischio. “È come una roulette russa in entrambi i casi” ha spiegato il virologo, sottolineando inoltre che “i baci comunque si dovrebbero dare solo tra chi ha fatto entrambe le dosi del vaccino". "Con il ballo si sta vicini, si aumenta la frequenza respiratoria, c'è l'affollamento" ha spiegato l’esperto, aggiungendo: “Insomma non è una buona situazione. Per ballare si dovrebbe stare a distanza di più di un metro e quindi essere pochi in pista".
Per Pegliasco non si deve avere troppa fretta di riaprire tutto. “Oggi abbiamo 192 mila positivi censiti, e il valore reale dei contagiati corrisponde presumibilmente al doppio. Sono soggetti che possono essere contagiosi. Non si può mollare la presa proprio ora” ha spiegato il professore ricordando che però l’Italia è sula strada gusta grazie proprio ai vaccini. “Con un incremento del 15-20% delle somministrazioni, nel giro di qualche mese potremo aspirare ad avere più libertà, e potremo magari togliere la mascherina all’aperto”.