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Cena al sushi di Pescara finita malissimo: intossicazione per 60 clienti, sospetta salmonella

Grave intossicazione alimentare per i clienti di un ristorante all you can eat di sushi del centro di Pescara, ora chiuso dalle autorità per carenze igienico-sanitarie. Decine di persone hanno accusato malori e febbre. L’indagine epidemiologica è stata affidata al Sian, il servizio igiene degli alimenti e nutrizione.
A cura di Biagio Chiariello
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immagine di repertorio
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Una tranquilla serata di svago in un ristorante di sushi ‘all you can eat' nel centro di Pescara si è trasformata in un incubo per decine e decine di clienti. Almeno una sessantina di clienti ha infatti avuto bisogno di assistenza medica, finendo al pronto soccorso o alla guardia medica a causa di una grave intossicazione alimentare.

Secondo quanto riportato dalla Asl, le persone coinvolte hanno manifestato sintomi vari, tra cui febbre alta, forti dolori addominali e altri disturbi gastrointestinali, dopo aver consumato pesce, sia crudo che cotto, nel locale. La preoccupazione principale, al momento, è che possa trattarsi di un'intossicazione causata dalla salmonella, una delle infezioni alimentari più comuni che colpisce chi consuma pesce o altri alimenti contaminati.

A seguito di quanto accaduto, il dipartimento di Prevenzione dell'azienda sanitaria locale ha avviato una serie di accertamenti per capire le cause di questa intossicazione collettiva. Gli esperti del servizio veterinario, specializzati nell'igiene degli alimenti di origine animale, sono intervenuti prontamente, effettuando ispezioni nel ristorante e prelevando campioni di pesce crudo e cotto, oltre a vari preparati presenti nel locale, con l'obiettivo di risalire alle cause precise della contaminazione.

In parallelo, è stata avviata un'indagine epidemiologica dal Servizio igiene degli alimenti e nutrizione (Sian), che sta raccogliendo informazioni dettagliate sui clienti coinvolti e sulle loro condizioni cliniche. Nonostante il rapido intervento delle autorità sanitarie, molti clienti hanno dovuto affrontare problemi gastrointestinali seri, con ricoveri in ospedale per i casi più gravi, mentre altri, con sintomi meno intensi, hanno cercato aiuto dai medici di medicina generale.

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