Caso Claps, Restivo: “Sono innocente, voglio portare fiori sulla tomba di Elisa”
Danilo Restivo, già condannato in primo grado per l’omicidio della giovane studentessa di Potenza Elisa Claps, nel corso del processo d’appello che va in scena a Salerno ha detto di essere innocente. Ha raccontato di non aver ucciso Elisa, e lo ha fatto leggendo una lunga lettera indirizzata alla madre della ragazza. “Sono innocente e chiedo di essere assolto. Anche la famiglia Claps ha bisogno di trovare l’assassino di Elisa”, ha provato a difendesi così nel corso di una lettura durata oltre un’ora. Restivo ha espresso anche il suo “sogno”, quello di andare a pregare sulla tomba di Elisa e di portarle dei fiori. “Non sono stato io, chiedo all’assassino di costituirsi”. Una lettera letta a testa bassa e voce ferma e mentre la madre di Elisa, presente in aula, come aveva dichiarato si è allontanata dal Tribunale insieme al fratello della giovane vittima.
“Non mi interessa sentire niente da quella bocca sbavata”, ha detto la signora Filomena Iemma uscendo. L’udienza del processo a Salerno si sta svolgendo a porte aperte: i giudici della Corte d’Appello hanno infatti deciso di accogliere la richiesta avanzata dai legali dell’unico imputato Restivo. La prossima udienza è prevista per il 23 aprile, quando ci sarà la seconda arringa della difesa. L'accusa, sostenuta dal pg Rosa Volpe, ha chiesto per Restivo 30 anni di reclusione, il massimo della pena per il rito abbreviato, a conferma di quella comminata in primo grado. Anche la famiglia Claps ha chiesto il massimo della pena ritenendo Restivo l'unico colpevole dell'omicidio di Elisa.