video suggerito
video suggerito
Caso Bibbiano, news sull'inchiesta Angeli e Demoni

Caso Bibbiano, per la pm fu “sistema di bambini tolti alle famiglie”: chieste condanne fino a 15 anni

Secondo la pm Valentina Salvi, che ha concluso la requisitoria per il “caso Bibbiano” attualmente in tribunale, ci fu un vero e proprio “sistema di allontanamento di bimbi da famiglie deboli”. Sono state chieste condanne per 14 imputati con pene oltre i 10 anni.
A cura di Gabriella Mazzeo
240 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Sono state chieste condanne superiori ai 10 anni di reclusione per i 14 imputati coinvolti nel processo "Angeli e Demoni" relativo ai presunti affidi illeciti nella Val d'Enza, a Bibbiano. La Procura di Reggio Emilia, con la pm Valentina Salvi, ha concluso ieri la requisitoria durata sette udienze, chiedendo di fatto condanne per gli imputati coinvolti: per l'ex responsabile dei servizi sociali dell'Unione comunale della Val d’Enza, considerata figura chiave nell'inchiesta dei carabinieri, sono stati chiesti 11 anni di reclusione e sei mesi, più tre anni e sei mesi per altri reati non connessi, per l'assistente sociale Francesco Monopoli sono stati chiesti altri 11 anni mentre per la psicoterapeuta Nadia Bolognini, che lavorava per la onlus Hansel & Gretel, sono stati chiesti 8 anni e 3 mesi.

Il processo ha scosso la comunità dal 2019, quando è emerso il fatto: in particolare è stato travolto dalla bufera il centro di Bibbiano, divenuto teatro di un vero e proprio caso nazionale. Il procedimento in corso si sta svolgendo con rito ordinario. Aveva scelto il rito abbreviato invece lo psicoterapeuta Claudio Foti, titolare della Onlus Hansel & Gretel: l'uomo è stato assolto in appello. 

Con Foti è stato assolto anche l'ex sindaco Andrea Carletti, mentre i bimbi affidati ad altre famiglie sono stati restituiti ai genitori dal tribunale. Secondo la requisitoria, il "caso Bibbiano"è stato un vero e proprio "business che vedeva i minori tolte a famiglie deboli e assegnati a coppie giudicate più adatte".

La pm Valentina Savi ha ricordato in aula come nelle terapie sui piccoli poi destinati all'affidamento venisse usato il neurotek, una macchinetta elettrica "usata per rievocare gli abusi da parte dei genitori naturali". Secondo la pm, le violenze non sarebbero mai avvenute e le confessioni sarebbero state "estorte" ai bimbi con metodi coercitivi.

Nove bimbi sottratti alle famiglie accusate di violenze nei confronti dei minori sarebbero stati sottoposte a "terapie" eseguite proprio nella Onlus Hansel & Gretel. "Quarantacinque minuti – ricorda il pm – pagati 135 euro. I bimbi erano oggetto di lesioni psichiche e false relazioni che prospettavano nei piccoli inesistenti stati di terrore nei confronti dei genitori". Lo scopo, secondo l'accusa, era quello di allontanare i minori dalle famiglie favorendo gli affidi. La sentenza è ora attesa per fine maggio.

240 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views