Capodanno a Napoli, è boom di botti illegali. Strade prese d’assalto da bancarelle abusive
Il comune di Napoli non è tra gli oltre duemila comuni che hanno vietato l'utilizzo di botti di capodanno per festeggiare questa notte. Nonostante una capillare campagna di comunicazione contro gli ordigni di San Silvestro, le strade del capoluogo partenopeo sono state prese d'assalto da bancarelle illegali che davanti agli occhi di polizia e carabinieri hanno potuto vendere la propria merce indisturbate. Abbiamo fatto un giro nella periferia orientale della città, individuando decine di venditori ai margini delle strade principali. In meno di un chilometro abbiamo potuto contare ben quindici bancarelle abusive.

Grandi città come Torino, Milano, Bari, Venezia e piccoli centri dell'hiterland napoletano come Ercolano e San Giorgio a Cremano hanno deciso di vietare la vendita e l'utilizzo dei fuochi artificiali non a norma di legge. Sanzioni che sfiorano i 500€ euro sono state comminate ai trasgressori. La situazione della città di Napoli, però, avrebbe reso difficile l'applicazione di una tale norma. Per tale motivo, il sindaco Luigi de Magistris ha invitato i cittadini ad assistere allo spettacolo pirotecnico della mezzanotte al Castel dell'Ovo.
Nel frattempo, in tutta Italia si registrano feriti dall'esplosione di fuochi artificiali. Un bambino è stato ricoverato in gravi condizioni a Palermo dopo aver maneggiato un botto illegale.