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Bressanone, il corpo di un uomo trovato in un appartamento: era morto da oltre un mese

Wolfgang Alber, 50enne di Bressanone, in provincia di Bolzano, è stato trovato morto due giorni fa nel suo appartamento. Nonostante vivesse in un condominio e avesse svariati vicini di casa, il suo corpo senza vita è stato trovato ad oltre un mese dal decesso.
A cura di Davide Falcioni
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Wolfgang Alber, 50enne di Bressanone, in provincia di Bolzano, è stato trovato morto due giorni fa nel suo appartamento. Nonostante vivesse in un condominio e avesse svariati vicini di casa, il suo corpo senza vita è stato trovato ad oltre un mese dal decesso. L'allarme è stato lanciato solo domenica quando un vicino di casa, che da giorni non riusciva a mettersi in contatto con il 50enne, ha deciso di richiedere l'intervento dei Vigili del Fuoco. L'uomo si era insospettito perché da alcuni giorni sentiva un forte odore provenire dall'appartamento di Alber e perché quest'ultimo non rispondeva né al telefono, né al citofono. Da qui la decisione di dare l'allarme: sul posto si sono recati i pompieri volontari di Varna, insieme alla polizia locale e ai carabinieri. Quando è stata aperta la porta dell'appartamento è stato fatto il drammatico ritrovamento; immediatamente sono state avviate le indagini su quello che è successo e dalle ultime informazioni si tratterebbe di morte naturale.

Il caso di Macerata: madre e figlio disabili morti di fame e sete in casa

Il caso di Bressanone ricorda quello della famiglia Canullo di Macerata. A settembre del 2021 in una villetta della città marchigiana sono stati scoperti i corpi senza vita di Eros Canullo, 80 anni, della moglie Maria Angela Moretti, 77, e del figlio Alessandro Canullo, 54, entrambi disabili. A uccidere il più anziano della famiglia è stato un improvviso malore, mentre i congiunti sono morti per inedia. A dare l'allarme era stata la sorella di Maria Angela, che vive a Milano e che, non essendo riuscita a mettersi in contatto con la donna per diversi giorni, aveva temuto che le fosse accaduto qualcosa. Le sue paure erano tutt'altro che infondate: quando le forze dell'ordine hanno raggiunto la villa di borgo Santa Croce hanno infatti trovato i cadaveri in avanzato stato di decomposizione. L'autopsia, eseguita dal medico legale Roberto Scendoni e dal tossicologo Rino Fro, ha confermato che a uccidere Eros Canullo era stato un ictus mentre sono stati la sete e la fame a togliere la vita a sua moglie e al figlio disabili. Dopo la morte dell'ottantenne nessuno dei due era riuscito a chiamare qualcuno per chiedere aiuto e nessuno ha bussato alla loro porta per sapere come stessero.

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