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Belluno, base jumper si lancia in tuta alare ma si schianta e muore: il quarto in poche settimane

La tragedia si è consumata nella mattinata di oggi, mercoledì 4 settembre, ed è costata la vita a un 33enne inglese che aveva scelto le montagne del Belunese per il lancio.
A cura di Antonio Palma
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Immagine di archivio
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Nuova tragedia oggi a Taibon Agordinosul monte Civetta, dove un base jumper è morto dopo essersi schiantato sulla parete della montagna con la tuta alare con la quale si era lanciato poco prima. La tragedia si è consumata nella mattinata di oggi mercoledì 4 settembre, ed è costata la vita a un 33enne inglese che  aveva scelto le montagne del Bellunese per il lancio. Si tratta del quarto incidente mortale che coinvolge dei base jumper in poche settimane sulle vette del nord Italia.

Secondo quanto costruito finora, l'uomo si era lanciato con altri due amici dandosi appuntamento a valle. Dopo diversi minuti, non vedendolo arrivare, i due hanno tentato di contattarlo inutilmente e quindi hanno lanciato l'allarme. Le ricerche sono state immediate con l'intervento degli uomini del Soccorso alpino e di un elicottero di emergenza del Suem 118, ma per diverse ore non è stato possibile individuare il 33enne.

La ricerca è proseguita fino al pomeriggio inoltrato con i soccorritori che, dopo aver visionato i filmati della Gopro degli amici per individuare la zona, si sono calati in più punti dall'elicottero per perlustrare il luogo. Solo alle 16 però l'elicottero ha individuato il corpo del base jumper che giaceva ormai senza vita tra le piante, un'ottantina di metri sotto il punto d'impatto. La salma del 33enne quindi è stata recuperata col verricello e riportata a valle, a disposizione dell'autorità giudiziaria e dei carabinieri che sono stati incaricati di avvisare i famigliari.

Si tratta del secondo incidente mortale che coinvolge un base jumper in provincia di Belluno questa estate. Nella stessa zona, alle pendici del monte Civetta, il 9 agosto era morto Ludovico Vanoli, di origini bresciane ma residente in Trentino. Il 41enne si era lanciato dal Castello delle Nevere e sarebbe dovuto atterrare nei pressi del rifugio Capanna Trieste ma durante il lancio avrebbe urtato una guglia rocciosa per poi precipitare.

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