Andrea Sempio sullo scontrino conservato: “Non è un alibi, non copre il periodo dell’omicidio di Chiara Poggi”

"Non è un alibi anche perché non copre il periodo dell'omicidio". Andrea Sempio, iscritto da qualche settimana nel registro degli indagati con l'accusa di concorso in omicidio per il delitto di Garlasco in cui venne uccisa Chiara Poggi nell'agosto del 2007, è tornato a parlare in tv. Questa volta, intervistato dai microfoni di Quarto Grado, ha risposto ad alcune domande riguardanti l'indizio dello scontrino fiscale che attesterebbe la sua presenza a Vigevano la mattina del delitto. Si tratta di uno degli indizi più discussi del giallo di Garlasco. Sempio lo aveva consegnato ai carabinieri un anno dopo i fatti.
"Quello scontrino era soltanto per dire che sono stato a Vigevano. Sono andato lì per farmi un giro visto che era agosto e non avevo nulla da fare", ha detto Sempio, che nella versione fornita durante l'interrogatorio del 2008 aveva affermato di essere andato in città per comprare un libro trovando però le saracinesche abbassate e di aver quindi deciso di acquistare un telefonino in piazza Ducale. Ad oggi però, come evidenzia una prova pratica effettuata dalla troupe del programma di Gianluigi Nuzzi, il distributore automatico emette uno scontrino mettendo in chiaro la targa dell'auto, accortezza che non era presente nell'estate del 2007.

Sulla consegna dello scontrino chiuso in una busta, la legale Angela Taccia ha precisato che "Sempio non fu l'unico a cui fu chiesto di portare una prova che attestasse la presenza altrove. Altre persone portarono il biglietto del treno datato 13 agosto 2007". Intanto, è in programma per il prossimo 9 aprile il maxi incidente probatorio condotto dal genetista Emiliano Giardina indicato dalla Procura con le analisi su una lista di reperti, alcuni dei quali mai esaminati, e la comparazione del Dna con le tracce rinvenute sotto le unghie di Chiara Poggi. Si ricordi che per l'omicidio, compiuto orami 18 anni fa, è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere l'allora fidanzato della vittima, Alberto Stasi, mentre Sempio fu indagato una decina di anni fa ma nel 2017 la sua posizione venne archiviata. Ma sulla base dei risultati dei nuovi accertamenti ci potrebbero essere sorprese.