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Aereo precipitato a Genova, appena comprato usato in Piemonte: lo stavano portando a Viterbo

L’aereo era stato comprato dal poliziotto Riccardo Muci ma era pilotato dall’istruttore Giuseppe Gabbi. Avrebbero dovuto portarlo a Sutri, in provincia di Viterbo, ma sui cieli della Liguria è accaduto qualcosa. L’aereo si è schiantato uccidendo i due occupanti.
A cura di Antonio Palma
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Era stato appena comprato usato e doveva essere trasferito l'aereo ultraleggero che è precipitato ieri pomeriggio nell'entroterra di Genova causando la morte dei due occupanti, il poliziotto Riccardo Muci e l'istruttore Giuseppe Gabbi. Il velivolo era stato acquistato di seconda mano in Piemonte proprio dall'agente, eroe dell'incendio di Borgo Panigale si sette anni fa, ma Muci aveva chiesto aiuto all'amico Gabbi per poterlo portare nel Lazio dove viveva.

I due erano andati insieme nell'hangar del campo volo di Mazzè, in provincia di Torino, da dove sono poi decollati per portare l'ultraleggero a Sutri, in provincia di Viterbo, dove il poliziotto avrebbe tenuto l'aereo. Alla guida si era messo l'istruttore visto che Muci non si sentiva di affrontare una traversata così lunga mentre Gabbi aveva un'esperienza di lunga data.

Riccardo Muci, 38 anni, e l'istruttore Giuseppe Gabbi, 64 (Foto Facebook).
Riccardo Muci, 38 anni, e l'istruttore Giuseppe Gabbi, 64 (Foto Facebook).

Quando sono entrati nei cieli liguri però qualcosa è andato storto. Molti testimoni hanno raccontato che prima dello schianto l'aereo volava a bassissima quota, quasi a sfiorare gli alberi, e questo lascia ipotizzare che avesse già qualche problema. Non si esclude che il pilota stesse tentando un atterraggio di emergenza.

Gli inquirenti hanno acquisito tutti i documenti del velivolo, le certificazioni e l'atto di compravendita per ricostruire la storia dell'aereo anche perché il velivolo è andato completamente distrutto nell'impatto. A bordo non vi era nemmeno una scatola nera che possa ricostruire cosa sia accaduto prima della caduta. Al momento non si esclude nessuna ipotesi: dal malfunzionamento alle avverse condizioni meteo, visto che c'era vento e nebbia, fino al possibile malore del pilota.

Maggiori certezze arriveranno solo nei prossimi giorni con i risultati dell'autopsia sui corpi delle due vittime e le perizie tecniche disposte dal pm. Tra queste anche quella su un tablet trovato in uno zainetto di Muci, integro. Sul dispositivo è installata una app per il volo e si spera possa contenere qualche dato del volo che aiuti a chiarire la dinamica della tragedia.

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