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Neil Young: “Se criticassi Trump non mi farebbero tornare negli USA. Potrei essere respinto alla frontiera”

Neil Young ha paura di non poter tornare negli Stati Uniti dopo il suo tour europeo, che inizierà il prossimo giugno. Il motivo poterebbero essere le sue opinioni nei confronti del presidente Donald Trump. “Se dovessi parlare di lui, potrei diventare una di quelle persone a cui viene vietato l’ingresso quando tornano in America”, ha scritto il cantante, che ha cittadinanza americana oltre che canadese, sul suo sito.
A cura di Elisabetta Murina
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Neil Young ha paura di non poter tornare negli Stati Uniti dopo il suo tour europeo, che inizierà il prossimo giugno. Il motivo poterebbero essere le sue opinioni nei confronti del presidente Donald Trump. "Se dovessi parlare di lui, potrei diventare una di quelle persone a cui viene vietato l'ingresso quando tornano in America o che vengono messe in prigione a dormire sul pavimento con una coperta di alluminio", ha scritto il cantante, che ha cittadinanza americana oltre che canadese, sul suo sito. Non è la prima volta che Young si scaglia contro il presidente: nel 2015 ha affermato che non era "autorizzato" ad usare il suo brano Rockin’ In the Free World durante il lancio di una campagna elettorale. E, successivamente, gli fece causa per impedire che usasse la sua musica.

Le parole di Neil Young su Donald Trump

"Se parlate male di Trump o della sua amministrazione, correte il rischio di essere respinti alla frontiera. E questo se siete canadesi. Se avete la doppia cittadinanza come me", ha scritto Neil Young sul suo sito, temendo che le sue opinioni sul presidente americano possano portarlo ad essere allontanato dagli Stati Uniti. "Che cosa dice della nostra libertà il fatto che se penso che Donald Trump sia il peggior presidente della storia del nostro grande Paese, potrebbero impedirmi di tornare?", ha continuato ribadendo il suo punto di vista. E ha poi aggiunto senza mezze misure: "Amo l’America e la sua gente, la sua musica, la sua cultura. Ricodate la libertà di espressione? A giudicare dagli ultimi atti del governo degli Stati Uniti, sembra che le persone che esprimono liberamente la propria opinione si espongano a una inesistente legge di Trump". 

Cosa è accaduto alla band UK Subs

Qualche settimana prima, i membri della band UK Subs hanno fatto sapere di essere stati respinti arrivati alla frontiera degli Stati Uniti. A raccontarlo, con un post pubblicato su Facebook, il bassista Alvin Gibbs, spiegando che dopo essere atterrato all'aeroporto di Los Angeles con il compagno gli è stato detto che sarebbe stato interrogato e trattenuto. Il diretto interessato sostiene che l'episodio si sia verificato per via di alcune recenti opinioni espresse contro il presidente americano Donald Trump. Una situazione simile era accaduta anche a un ricercatore francese, a cui era stato negato l'ingresso negli USA dopo che gli ufficiali dell'immigrazione in un aeroporto hanno perquisito il suo telefono e trovato messaggi in cui esprimeva critiche all'amministrazione Trump.

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