video suggerito
video suggerito

Uccide il fratello a L’Aquila, la dinamica: lo ha colpito con un martello e investito con l’auto 4 volte

Tra due fratelli sarebbe scoppiata una lite a causa dell’eredità. Uno dei due avrebbe colpito l’altro con un martello e lo avrebbe trascinato e investito con l’auto. Ecco l’esatta dinamica dell’omicidio de L’Aquila ricostruita dai carabinieri.
A cura di Giorgia Venturini
219 CONDIVISIONI
La vittima Stefano Lanciani
La vittima Stefano Lanciani

I carabinieri de L'Aquila hanno ricostruito passaggio per passaggio la dinamica dell‘omicidio di ieri 25 marzo quando Davide Lanciani, 55 anni, avrebbe ucciso suo fratello maggiore, Stefano Lanciani, 59 anni. Il 55enne è stato arrestato in flagranza e ora attende l'interrogatorio di convalida.

Stando alla ricostruzione dell'accaduto da parte dei militari, i due fratelli si erano dati appuntamento vicino l'abitazione di uno dei due e probabilmente già in auto stavano litigando al telefono. Una volta incontrati c'è stato subito un contatto con le loro auto e i due sono scesi. Avrebbero litigato in strada, fino a quando il presunto omicida non avrebbe impugnato un martello e colpito il fratello. Successivamente è salito in macchina e ha azionato la retro e ha colpito la vittima già a terra. Facendo questa manovra il 55enne si sarebbe scontrato anche con un'altra vettura con a bordo uno sconosciuto: questo è sceso pensando che tra le altre auto c'era stato un incidente. Quando ha capito cosa stava accadendo si è messo in salvo e ha chiamato i soccorsi.

Nel frattempo però il 55enne sarebbe andato avanti con la sua azione omicida: avrebbe rinvestito il fratello altre due o tre volte, fino a quando la macchina non sarebbe scivolata lateralmente su un pendio finendo su una strada secondaria e privata. Con ancora il fratello incastrato sotto la macchina, lo avrebbe di nuovo investito per la quarta volta.

A bloccarlo sono stati due marescialli allievi della Guardia di Finanza, fuori servizio e che transitavano lì per caso. Nel frattempo sono arrivati anche i carabinieri. Così Davide Lanciani è stato tirato fuori dall'auto e arrestato. La vittima è stata trasportata nel vicino ospedale San Salvatore in condizioni disperate. Poco dopo, i medici hanno dovuto constatarne il decesso. La vittima era un professore della città: lavorava all'Istituto d'Istruzione Superiore "A. D'Aosta". La scuola lo ricorda così in un post su Facebook: "La comunità scolastica del D'Aosta, attonita, piange la morte del professor Stefano Lanciani e stringe la moglie Marinella e i familiari tutti in un abbraccio commosso".

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio e ha disposto l'autopsia sul corpo della vittima. Stando ai primi accertamenti la lite tra i due fratelli sarebbe scoppiata a causa dell'eredità legati alla morte del padre un anno fa.

219 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views