Romania, candidato filorusso Georgescu fermato: “Azioni anticostituzionali e falso sul finanziamento”
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La polizia rumena ha fermato e interrogato oggi il candidato filorusso e anti Nato Calin Georgescu formalizzando contro di lui una serie di accuse che vanno dall'istigazione ad azioni contro l'ordine costituzionale al falso sul finanziamento elettorale. L’esponente di estrema destra, che in pochi mesi è balzato in testa alle preferenze elettorali, è stato interrogato dagli agenti per diverse ore a Bucarest prima di essere rilasciato.
Georgescu, che aveva vinto a sorpresa lo scorso novembre il primo turno delle elezioni presidenziali in Romania, poi annullate dalla Corte costituzionale per sospette interferenze russe a suo favore, è stato accusato di una serie di reati connessi al suo movimento elettorale e posto sotto controllo giudiziario per 60 giorni, non gli è consentito lasciare il Paese né comunicare con le altre persone coinvolte nel caso, in attesa delle indagini a suo carico.
Oltre alle azioni anticostituzionali e al falso sul finanziamento della campagna elettorale, contestati i reati di costituzione di un'organizzazione a carattere fascista, razzista o xenofoba; di promozione del culto di persone colpevoli di crimini di genocidio contro l'umanità e crimini di guerra e di costituzione di un'organizzazione a carattere antisemita.
Con lui indagate anche altre 26 persone della sua cerchia che oggi sono state anche perquisite con il rinvenimento di armi e soldi nascosti. "Abbiamo effettuato 47 perquisizioni nelle contee di Sibiu, Mureș, Timiș, Ilfov e Cluj. Nell'ambito di tali attività sono stati presi di mira 27 soggetti e 4 uffici appartenenti a persone giuridiche" spiega la procura.
"Naturalmente le cose non mi sorprendono ma andremo avanti. Sicuramente noi, il popolo, abbiamo questo potere. Noi siamo l'energia" ha dichiarato Georgescu dopo l'interrogatorio di 5 ore. L'uomo dovrebbe essere uno dei candidati alle nuove presidenziali previste per il 4 maggio ma alla domanda se si ricandiderà, Georgescu ha risposto: "Vedremo".