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La Commissione Difesa del Senato: “Il marò Latorre non tornerà in India”

Il presidente Nicola Latorre, membro del Pd: “Possibile che anche Girone rientri in patria”. Domani intanto si riunisce nuovamente la Corte suprema indiana per fare il punto sul caso dei due fucilieri.
A cura di Biagio Chiariello
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L'Italia tornar a punta i piedi sul caso internazionale dei marò. “Massimiliano Latorre non tornerà in India e, anzi, si stanno approfondendo le possibilità per chiedere che anche Salvatore Girone rientri in Italia”. Sono le parole del senatore del Pd e presidente della Commissione Difesa del Senato, Nicola Latorre, che, a margine di un convegno organizzato dal Centro studi internazionali, ha commentato la scadenza di venerdì prossimo, termine entro il quale il fuciliere pugliese dovrebbe rientrare in India dopo il permesso concesso da New Delhi per motivi di salute, dopo l’ictus che lo ha colpito nel 2014.

La disputa Italia – India sui marò

Sono questi i giorni cruciali nel caso di Latorre e Girone, arrestati in India con l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani il 15 febbraio 2012, scambiati per pescatori: domani torna a riunirsi la Corte suprema indiana proprio sulla scadenza del permesso di Latorre. Ieri, il capogruppo di Forza Italia in commissione Difesa alla Camera, Elio Vito, ha scritto al presidente Garofani chiedendo che un membro del governo, preferibilmente il ministro in persona, Roberta Pinotti, comunichi le decisioni dell’esecutivo: “E’ inaccettabile e improponibile anche solo ipotizzare che Latorre possa tornare in India”. Lo scorso agosto, il Tribunale del diritto del mare di Amburgo (Itlos) ha imposto al governo italiano e alla Corte suprema indiana di sospendere qualsiasi tipo di giurisdizione sul caso, nell’attesa dell’esito della procedura arbitrale ormai avviata presso la Corte permanente di arbitrato dell’Aja. Sulla carta, quindi, i giudici di New Delhi dovrebbero congelare la situazione di Latorre fino alla fine dell’arbitrato.

Girone resta in India

Resta intanto sempre in India, Salvatore Girone, confinato dalle autorità indiane nell’ambasciata italiana. Per lui, Pinotti ha già avanzato nelle scorse settimane la richiesta di “misure urgenti” al Tribunale arbitrale per farlo rientrare in patria per tutta la durata della procedura che dovrà decidere sulla giurisdizione del caso.

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