Renzi a Cagliari: “Votare Pigliaru per una svolta della Sardegna”

Non è piaciuta a Matteo Renzi l'allusione del presidente del Consiglio Enrico Letta che, intervenuto a Sochi in conferenza stampa, gli ha lanciato una frecciatina. Salutando il presidente del Coni Malagò, il premier ha detto che "lo sport non è un one man show ma un gioco di squadra dove tante professionalità e persone giocano insieme". Contestualmente aveva anche annunciato un incontro lunedì con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al fine di "sbloccare la situazione" politica del paese.
La replica di Matteo Renzi non si è fatta attendere: "Benissimo, era ora. Adesso non ci rimane che aspettare", ha detto il segretario del PD, palesando una volta di più quelli che non sembrano rapporti idilliaci con il Governo. Nel Partito Democratico non pochi sostengono che Letta sarà in grado – proprio a partire dalla prossima settimana – di rinforzare la squadra di governo. Tra i renziani però c'è scetticismo e secondo alcuni rumors il sindaco di Firenze sarebbe intenzionato ad andare ad elezioni anticipate. Quel che è certo è che Renzi, intervenuto da Sassari, ha detto: "Mi accusano di aver scritto le regole con Berlusconi, col nemico, ma noi scriviamo le regole con Berlusconi per poi batterlo. Le regole si scrivono tutti assieme, è un errore farle da soli, come è stato fatto ultimamente in Italia".
Il segretario è poi intervenuto nel pomeriggio anche a Cagliari, per continuare a promuovere il suo giro nella regione dove la settimana prossima ci sarà il voto pe il rinnovo della giunta regionale sarda. Ha paragonata la terra, vessata negli ultimi tempi da vicende tragiche come l'alluvione e da difficoltà in termini di posti di lavoro molto profonde, all'Italia tutta: "La vostra Sardegna è come l'Italia, ha le quattro frecce inserite. La settimana prossima potete scegliere tra il rimettervi in moto o rimanere con le quattro frecce. Perché la prima cosa accade c'è bisogno che emerga un noi, non che si lasci tutto in mano a qualcuno". Aggiungendo una piccola nota relativa alla lista di Michela Murgia: "Un voto a Michela Murgia può essereun voto che mette a posto la coscienza, ma non un voto che mette a posto la Sardegna, come farebbe il voto a Pigliaru".
Infine anche frecciatine a distanza con il governatore uscente Cappellacci, che ricordiamo come 5 anni fa fu, di fatto, colui che provocò con la sua vittoria le dimissioni di Walter Veltroni da segretario Pd. Informato dei comunicati di Cappellacci, Renzi ha affermato:
Ero in Sardegna da poche ore e Cappellacci faceva comunicati contro di me. Dicendo che dopo aver rullato Veltroni avrebbe rullato me. Ma non ha capito che in cinque anni ha rullato tutti voi