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Parla la suora che ha partorito: “Sono stata violentata, terrò mio figlio”

La religiosa di San Severino che ha messo al mondo un bebè qualche giorno fa ha raccontato di aver subito abusi sessuali in Africa. Terrà il bambino e rinuncerà ai voti.
A cura di D. F.
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Ha destato non poco scalpore la notizia della suora di un convento di San Severino Marche, in provincia di Macerata, che tra martedì e mercoledì si era recata al pronto soccorso dell'ospedale Bartolomeo Eustachio lamentando forti dolori al ventre. Dolori, si sarebbe scoperto, causati nientemeno che da un parto. Ebbene, la religiosa ha chiamato il bambino Irakoze, che tradotto in lingua italiana significa "Miracolo di Dio". Secondo quanto riporta Il Resto del Carlino la donna ha 35 anni, è di origine africana: il bimbo pesa circa tre chili e, a quanto pare, lei non sapeva di essere incinta, così come ovviamente non lo sapeva neppure la consorella che l'aveva accompagnata al pronto soccorso.

Ad ogni modo all'origine della gravidanza ci sarebbe una violenza sessuale subita in Africa dalla religiosa: un abuso taciuto per nove mesi nella vergogna e nel dolore, che ha dato vita a un bebè. Irakoze è stato immediatamente riconosciuto dalla mamma, che non era ancora suora quando è stata stuprata. Ha infatti iniziato il suo cammino in convento solo da pochi mesi. E' per questo che la donna è entrata in ospedale senza il velo sul capo. Il bambino poco dopo il parto è stato trasferito all'ospedale di Macerata a causa di problemi respiratori: Irakoze comunque sta già meglio, mentre la madre ha deciso di tenerlo, rinunciando in questo modo a diventare suora.

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