Imbrattata la Chiesa di Santa Chiara, scritta con lo spray “Morte a camo…”: writer denunciata
Imbrattata dai graffiti ancora una volta la chiesa di Santa Chiara a Napoli, capolavoro del gotico e una delle icone della città. Stamattina, i Carabinieri del Nucleo radiomobile di Napoli hanno sorpreso una giovane writer intenta a disegnare la scritta "Morte a camo…" con una bomboletta di vernice spray sul muro di cinta del complesso monumentale di Santa Chiara. La frase è rimasta incompleta, proprio grazie all'intervento immediato dei militari dell'Arma, che hanno bloccato la writer prima che terminasse la sua "opera". Anche se adesso bisognerà rimuovere quanto è stato scritto, ricorrendo ad esperti restauratori. La ragazza, una 34enne originaria di Avellino, è stata denunciata. La bomboletta spray utilizzata è stata sequestrata. "Più rispetto per i monumenti pubblici", tuona Gennaro Esposito, consigliere comunale e presidente del Comitato Vivibilità Cittadina. "Inaccettabile vandalizzare un monumento storico", commenta Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde.
I carabinieri sono stati allertati dai passanti, che mossi da spirito civico e indignati per quanto stesse accadendo, hanno denunciato alle autorità che era in corso un tentativo di imbrattamento di un simbolo della città. Purtroppo, non è la prima volta che Santa Chiara cade preda di teppisti e writer. Il muro di cinta della chiesa, che sorge tra piazza del Gesù e via Benedetto Croce, è stato più volte in passato vandalizzato con i graffiti. Il Comune ha provveduto alla rimozione e alla pulizia del muro di cinta esterno, ma il fenomeno purtroppo continua. Tre anni fa toccò alla scalinata dell'ingresso secondario nel cortile interno essere imbrattata con lo spray.
"Sono anni – afferma il consigliere comunale Gennaro Esposito -che denunciamo lo stato di abbandono del centro storico di Napoli da questo punto di vista. Napoli con un Centro Storico patrimonio Unesco è la lavagna dove strambi writers si esercitano recando un notevole danno alla città. Manca la cultura manca l'educazione ed il rispetto. Pochi mesi fa è stato restaurato il muro dell'Istituto Fonseca proprio adiacente al complesso di Santa Chiara e nel giro di un mese è già stato imbrattato. Spero che i cittadini e le forze dell'ordine, come hanno fatto in questo caso, siano più attenti e denuncino queste persone, che sicuramente non possono definirsi artisti e men che meno cittadini".
"Se anche il messaggio voleva essere di contrasto alla camorra – commenta il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Europa Verde) – il modo in cui lo si stava realizzando è inaccettabile. Da tempo combattiamo contro la deriva vandalica che devasta i nostri monumenti. Una delle aree maggiormente colpite è proprio la Chiesa di Santa Chiara più volte vandalizzata da scritte anche oscene, più volte ripulita. Purtroppo i monumenti cittadini sono presi di mira da orde di soggetti il cui unico piacere è di imbrattarli e devastarli dimostrando quanto poco amore hanno per la nostra città".