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Letta è un para-massone. Parola di Gran Maestro

Il presidente del Grande Oriente d’Italia democratico spiega perché Enrico Letta farà gli interessi delle grandi elite finanziarie internazionali.
A cura di Davide Falcioni
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I complottisti italiani di ogni ordine e grado possono finalmente esultare: avevano ragione loro, l'hanno sempre avuta, alla faccia di chi, invece, ha sempre sostenuto che i giochi politici si svolgessero alla luce del sole, limpidamente. Non solo la massoneria esiste, ma influenzerebbe in modo determinante le scelte dei nostri governanti. Prendete Enrico Letta, presidente del Consiglio: a rivelare la sua vera faccia è Gioele Magaldi, presidente del Grande Oriente d'Italia Democratico, che in una lunga lettera a Globalist spiega quali sono le oscure forze che muovo le pedine dello scacchiere politico. E del premier dice: "E' un paramassone. Non un massone. Non è affiliato alla massoneria. Però, in qualche modo ne fa parte, seguendone gli schemi, i ragionamenti e le strategie".

Dopo una lunga digressione sulla natura paramassonica di organizzazioni come Bilderberg Group e Trilateral Commissiondelle quali Letta fa parte – Giole Magaldi entra nel merito e scrive: " Nel caso del giovane Enrico, Letta Junior, gravitante nell'area delle associazioni para-massoniche Bilderberg Group e Trilateral Commission. Abbiamo dunque a che fare con un individuo che, proprio in virtù della propria mediocrità intellettuale, dell'assenza di idee che non siano del tutto banali, conformiste e rabberciate nel solco del pensiero politico ed economico mainstream, del proprio carattere diplomatico, servile e opportunista (rispetto ad ogni potere forte e costituito), è stato da anni prescelto come uno dei più promettenti allievi Para-Massoni per l'Italia, da parte di coloro che fanno "girare la ruota" in Europa, in Occidente e nel Mondo, da qualche decennio".

Il fine delle organizzazioni massoniche? "L'Europa è un laboratorio a cielo aperto di questo progetto di involuzione tecnocratica, illiberale, anti-democratica e neo-oligarchica nella gestione della res publica occidentale. La Grecia (e con essa Spagna, Portogallo, Irlanda e Italia, ciascuno a suo modo) è un laboratorio nel laboratorio, onde sperimentare fin dove ci si possa spingere nell'imporre, tramite la manipolazione mediatica diuturna, reiterata e pervasiva, una macelleria sociale inesorabile e assoluta. Qualcosa che possa trasformare gradualmente i cittadini europei, orgogliosi e consapevoli dei propri diritti, in sudditi depressi, frustrati e rassegnati al proprio destino di subalternità ad una nuova aristocrazia dello spirito (e non del lignaggio, come era ancora nel XVIII secolo) che è anche oligarchia nel controllo della finanza, dei media, dell'eurotecnocrazia, della casta di piccoli cortigiani insipienti e vili che costituiscono gli attuali ceti politici (di destra, centro e sedicente sinistra) del Vecchio Continente tutto. Laboratori per creare la de-industrializzazione sistematica di questi Paesi, per far fallire aziende e licenziare lavoratori, far crollare i consumi e dunque far crollare la domanda di merci e servizi e, con tale crollo, come in un diabolico circolo vizioso, far fallire ulteriori aziende, che non sanno più a chi vendere i propri prodotti sul mercato interno". Parola di Gran Maestro massone.

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