Terremoto Egeo, il miracolo delle due bambine in salvo dopo 60 ore sotto le macerie

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Nel frattempo le vittime del sisma che ha devastato le coste dell’Egeo sono salite a 82. Le ricerche continuano in 8 dei 20 edifici crollati. Secondo l’osservatorio sismologico turco, in seguito alla scossa principale si sono verificate 947 scosse di assestamento, 43 delle quali di magnitudo superiore a 4 gradi.

Un doppio miracolo nel cuore del disastro che ha devastato l’Egeo: un bimba di appena 3 anni di nome Elif, è stata miracolosamente estratta viva e solo leggermente ferita dalle macerie della sua casa, a 65 ore dal terremoto che ha colpito Grecia e Turchia. In salvo anche la quattordicenne Idil Sirin, estratta dalle macerie dopo essere rimasta intrappolata per 58 ore nella città di Izmir, sulla costa dell'Egeo, sotto le rovine di un edificio crollato a sisma di magnitudo 7.0. Il numero delle vittime nella provincia di Smirne è salito a 82, mentre sono almeno 962 i feriti: 742 quelli dimessi, mentre 220 sono ancora ricoverati, ha detto il ministro della Salute Fahrettin Koca. Con la bambina di 3 anni sono 106 le persone tratte in salvo e fra queste ci sono anche la mamma e due fratelli della bimba, mentre un altro fratello è morto. Il terremoto ha provocato due morti anche sull'isola greca di Samos. Si tratta di due adolescenti che sono stati sepolti ieri.

Le ricerche continuano in 8 dei 20 edifici crollati. Secondo l'osservatorio sismologico turco, in seguito alla scossa principale si sono verificate 947 scosse di assestamento, 43 delle quali di magnitudo superiore a 4 gradi. C'è stato un dibattito sull'entità del terremoto. Il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) lo ha classificato di magnitudo 7,0, mentre l'Istituto Kandilli di Istanbul 6,9 e la residenza turca per la gestione dei disastri e delle emergenze (Afad) 6,6. Le squadre di soccorso e di emergenza hanno lavorato negli edifici distrutti per due giorni e il presidente Tayyip Erdogan ha detto che il suo governo era "determinato a guarire le ferite dei nostri fratelli e sorelle a Izmir prima che inizino il freddo e le piogge".

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