Il regista Alain Françon accoltellato in strada: è in condizioni gravissime
Il regista Alain Françon è stato accoltellato oggi in strada a Montpellier, nel sud della Francia, ed è ora ricoverato in condizioni gravi. L'aggressione è avvenuta nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 17 marzo, poco dopo le 11:30 nel centro della cittadina francese vicino alla chiesa Saint-Roch. Un uomo ha avvicinato il 76enne regista teatrale e lo ha colpito con alcuni fendenti lasciandolo esanime e in una pozza di sangue sul marciapiede. Dopo l'allarme lanciato da altri passanti, Alain Françon è stato subito soccorso e trasportato d'urgenza all'ospedale universitario di Montpellier dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico di emergenza. Ora è ricoverato nel reparto di rianimazione con prognosi riservata.
Dalle prime notizie trapelate, il due volte vincitore del premio Molière, ovvero l'oscar del teatro francese, è stato colpito da una coltellata alla carotide. Al momento però si ignorano i motivi dell'aggressione così come l'identità dell'aggressore. Alain Françon si trovava a Montpellier dal 15 febbraio scorso e doveva rimanervi fino al 20 marzo per lavorare con gli studenti della Scuola superiore d’arte drammatica a un adattamento teatrale. La brutale aggressione è avvenuta non lontano dall'albergo dove aveva trovato alloggio e quindi non è esclusa la premeditazione. L’aggressore comunque è riuscito a fuggire subito dopo l'attacco anche se la polizia ha fatto scattare una caccia all'uomo in tutta la zona sulla base di un identikit costruito grazie alle testimonianze e di alcuni passanti che hanno assistito alla terribili scena
Sul luogo dell'accaduto sono accorsi gli esperti della scientifica per i rilievi del caso. Numerose tracce di sangue sono state rinvenute sui muri della zona dove è avvenuto il fatto e non si esclude che Françon possa aver camminato per diversi metri prima di accasciarsi e perdere i sensi. Si cerca anche l'arma dell'aggressione visto che un coltello recuperato nell'area dell'aggressione è stato giudicato non compatibile con quello utilizzato dall'aggressore.