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CleaNap, tornano gli Angeli della Monnezza. Nuovo obiettivo: raccolta differenziata a Napoli – VIDEO

Centinaia di persone radunate su Facebook ripuliscono Santa Maria la Nova. Ecco come salvare Napoli dall’emergenza rifiuti: raccolta differenziata tema centrale, compostiere rotanti presentate a stampa e cittadini, ma guai a chiamarli angeli: Qui non c’è nessuna catastrofe naturale. Tutto demerito dell’ uomo.
A cura di Alessio Viscardi
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CleaNap 24 luglio

Grande visibilità mediatica per CleaNap, i raduni dei “pulitoni” che hanno suscitato un interesse sempre maggiore negli ultimi due mesi. Così, se in piazza Bellini erano in pochi e le uniche telecamere in giro erano quelle di blogger e filmaker, già per il CleaNap a Porta Capuana le reflex e gli inviati si erano moltiplicati. Dopo la visita del sindaco Luigi De Magistris e la partnership di intenti con il gruppo dei “Friarielli Ribelli” – che riqualifica le aiuole della città – il movimento popolare di cittadini che puliscono Napoli è diventato un fenomeno di interesse internazionale, come testimaniano le troupe di giornalisti giunte da tutto il mondo per documentare l'appuntamento a Santa Maria la Nova.

CleaNap in azione a Santa Maria la Nova

I cittadini di CleaNap puliscono nuovamente una piazza di Napoli

Emiliana Mellone, l'organizzatrice del gruppo e degli eventi su Facebook, però mette in guardia dal sottovalutare la portata del messaggio: “Nonostante noi qui stiamo tutti allegri e colorati a pulire, la nostra è un'azione di protesta. Siamo persone incazzate che cercano di canalizzare la rabbia con azioni propositive”.

Visibilità mediatica

Articoli di giornale, servizi nei Tg nazionali, un successo per i ripulitori

L'idea era partita dopo che, all'indomani dell'elezione di Luigi De Magistris a sindaco di Napoli, una cinquantina di persone avevano ripulito piazza del Plebiscito per risollevarla dall'abbandono in cui versa, nonostante sia al centro della città. Così Emiliana, con un post sul suo blog e un evento su Facebook, ha dato vita a un movimento di persone che ben presto è diventato virale e si è diffuso sul web, coinvolgendo centinaia di persone:

“Alla fine basta poco, una scopa, una paletta, un paio di guanti e ACQUA PUBBLICA, perché non ci proviamo, sotto forma di flash mob? Facciamo una performance, filmata e ripresa, iniziando da piazza Bellini, un posto fantastico che se fosse in altre zone del mondo pullulerebbe di turisti. Qualora la cosa andasse in porto e andasse in porto nel migliore dei modi, potremmo adottare un luogo ogni 10 giorni, per dire… JAMM’BELL’!”

CleaNap 24 luglio

“Laureata, in cerca di prima occupazione” questa la risposta che aveva dato Emiliana al sindaco De Magistris, quando lui le aveva chiesto cosa facesse nella vita. Sul web, quella frase catturata dal video-reportage di Fanpage, ha suscitato la curiosità degli utenti. Il simbolo dei giorni nostri, una giovane disoccupata-precaria che dal nulla riesce a mobilitare tanta gente per un ideale comune: “A Napoli non abbiamo un futuro sicuro, né un lavoro, e ci tolgono anche il diritto alla salute con i cumuli di rifiuti per strada. È una questione di vita o di morte” dice Emiliana.

CleaNap 24 luglio

In piazza, a Santa Maria la Nova, anche il direttore di Legambiente Campania e consiglire Asìa, Raffaele Del Giudice, dà una mano per pulire e fare raccolta differenziata in uno degli angoli più suggestivi della città: “La speranza è che queste iniziative si strutturino nel cantiere sociale di una Napoli diversa, fatta di giovani e di volontari che oltre a criticare, fanno anche qualcosa in prima persona. Chi credeva in una città arresa si è sbagliato”.

Angeli della monnezza?

I giornali li hanno paragonati agli Angeli di Firenze, ma loro non sono d'accordo

Guai a chiamarli Angeli: “Non siamo gli Angeli della Monnezza, ma solo gente stanca di questa schifezza” recita lo striscione che i “cleanapper” affiggono ai cancelli del complesso monumentale. Si tratta di una definizione che ha portato il movimento alla ribalta mediatica, suscitando l'interesse delle emittenti e dei telegiornali nazionali, ma Emiliana ci tiene a contestualizzarlo. “L'articolo di Conchita Sannino su Repubblica riprende un editoriale di Luca Sofri, che chiedeva una mobilitazione nazionale – simile a quella avvenuta dopo l'alluvione di Firenze – per salvare Napoli dai rifiuti. Da qui il termine angeli, ma noi non siamo di fronte a una catastrofe naturale!” e quello che chiede il popolo di CleaNap è che ognuno svolga il proprio compito, anche ci è addetto alla pulizia della città.

Il nodo della raccolta differenziata

La differenziata è in calo in città, ma CleaNap può risollevarla

Il presidente dell'Asia, la società che gestisce la raccolta rifiuti a Napoli, ha diffuso nei giorni scorsi dati allarmanti: nel secondo trimestre nel 2011, la percentuale di differenziata in città è scesa al 16%. “Si tratta di un trend negativo che continua da due anni” ha dichiarato alla stampa Raphael Rossi, mentre per Raffale Del Giudice “si tratta di dati che si riferiscono ai mesi scorsi e sono frutto del persistere dell'emergenza rifiuti in città, che scoraggia i comportamenti virtuosi dei cittadini”.

In questo scoraggiante contesto, ci spiega Emiliana, CleaNap vuole lanciare anche un messaggio alla cittadinanza: “Noi abbiamo fatto delle piccole zone di raccolta per materiali differenziati, proprio per sensibilizzare le persone all'importanza di effettuare la differenziata”.

Compostiere roteanti

Compostiere domestiche per riciclare i rifiuti organici

L'idea di utilizzare materiali riciclati per rendere ancora più virtuosa la città, tutto a costo zero. Ecco che i ragazzi di CleaNap presentano le “compostiere roteanti”, grossi bidoni in cui i rifiuti organici vengono digeriti da batteri per diventare fertilizzante. Bisogna sottolineare che i rifiuti organici compongono il 40% del totale e che il loro riciclo attraverso compostiere condominiali e casalinghe renderebbe inutili discariche e inceneritori, risolvendo gran parte dell'attuale emergenza rifiuti.

CleaNap 24 luglio

“Grazie alla rotazione dei rifiuti umidi e al loro mescolamento con carta secca e strati di terreno vivo – spiegano gli ideatori – si può ridurre la produzione di percolato e creare compost altamente fertilizzante in minor tempo”. Costo zero, materiali riciclati dalle isole ecologiche e assemblati. Due modelli, uno derivato da uno scaldabagno di 80 litri, che può andare bene per dieci nuclei familiari, e la piccola “berlina di casa CleaNap” che può servire due o tre nuclei familiari.

CleaNap 24 luglio

“Ci sono grandi segnali di apertura da parte dell'amministrazione locale – ci dice Emiliana – L'arrivo del sindaco De Magistris al CleaNap di Porta Capuana ci ha aperto le porte per un incontro con il vice-sindaco Sodano e il suo staff”. Ma l'organizzatrice non riserva stoccate agli altri livelli istituzionali, soprattutto quelli nazionali, che per giochi di potere stanno lasciando Napoli nell' emergenza: “Pensate alle persone invece di pensare alle posizioni di principio” è l'appello che lancia dai microfoni di Fanpage. La speranza è che qualcuno a Roma lo raccolga.

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