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Bologna, l’Università riconosce il matrimonio gay del professore

E’ la prima volta in Italia che un dipendente statale vede riconosciuti i propri diritti (Lgbt), senza discriminazioni in base all’orientamento di genere. Il prof ha infatti beneficiato del congedo matrimoniale. La svolta “arcobaleno” all’Alma Mater di Bologna.
A cura di Biagio Chiariello
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E' stato costretto ad andare all'estero per sposare il suo compagno, visto che in l’Italia si fa ancora fatica a riconoscere la parità dei diritti della comunità gay. Certo, però, qualche passo avanti il nostro Paese lo sta facendo. Il novello sposo è infatti un professore universitario dell’Università di Bologna “Alma Mater Studiorum” a cui l'ateneo ha riconosciuto formalmente le nozze omosessuali. Come racconta Repubblica, dopo essersi sposato ed aver fatto ritorno in Italia, ha chiesto e ottenuto il congedo matrimoniale, le due settimane retribuite che i novelli coniugi spendono generalmente per luna di miele. La notizia è che un evento del genere non era mai accaduto in altre università nel Belpaese. In realtà è già la terza volta che  che succede all’Alma Mater: la scorsa primavera, della "svolta arcobaleno" ha beneficiato di anche una coppia lesbica. E un’altra coppia gay, ormai un anno fa, è stata la prima in assoluto. "Si tratta sempre di docenti, la maggior parte di loro si è sposata a New York. Anche se, per motivi di riservatezza, questi casi non sono stati resi noti. Sono benefici che in alcune aziende private sono già una realtà" spiega Rosario di Raimondo nel suo articolo. Ora l'obiettivo è che anche gli altri settori pubblici si adattino al cambiamento.

Sergio Lo Giudice, senatore del Pd ed ex capogruppo al Comune di Bologna, dirigente di spicco dell’Arcigay, anche lui omosessuale, coniugatosi ad Oslo, è raggiante per la decisione dell’Università: ”Sono un insegnante e mi vidi negare ogni possibilità di luna di miele retribuita dall’istituzione per la quale lavoravo, prima di diventare parlamentare. Quella di oggi è una vittoria per tutti, un riconoscimento degno di un Paese civile". Ma c'è da dire che anche nel privato qualcosa si sta muovendo. E' sempre Repubblica ad annunciare che "è di pochi giorni fa la notizia che Coop Adriatica, il colosso della grande distribuzione, ha abbattuto ogni steccato varando un pacchetto di benefici che includono anche le coppie omosessuali: dal congedo matrimoniale all’assistenza del compagno malato. Iniziativa intrapresa anche da un’azienda di Parma, Servizi Italia, attiva nel campo della sanità. Da poco, per le 1.500 persone impiegate, il congedo matrimoniale è un diritto che spetta a tutti".

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