In Italia 74 ragazzi morti sul lavoro in 5 anni: 7 di loro avevano meno di 14 anni, Veneto maglia nera

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Il tragico bilancio degli incidenti sul lavoro tra giovani e giovanissimi negli ultimi anni nel nostro Paese redatto dall’Unicef, in occasione della Giornata Internazionale contro lo sfruttamento del lavoro minorile.

In cinque anni in Italia ben 74 ragazzi hanno perso la vita sul luogo di lavoro, in molti casi ancora minorenni e sette di loro addirittura con meno di 14 anni. È il tragico bilancio degli incidenti sul lavoro tra giovani e giovanissimi negli ultimi anni nel nostro Paese redatto dall’Unicef, in occasione della Giornata Internazionale contro lo sfruttamento del lavoro minorile che ricade oggi 12 giugno.

I morti sul lavoro tra i giovani in Italia: i dati Unicef

Secondo i dati del report, “Lavoro minorile in Italia: rischi, infortuni e sicurezza sui luoghi di lavoro”, tra il 2017 e il 2021 i ragazzi morti a causa di infortuni su lavoro sono stati 74 tra cui la stragrande maggioranza di loro aveva un'età compresa tra 15 e 19 anni e sette meno di 14 anni. Nello stesso arco di tempo le denunce di infortunio sul lavoro di minorenni sotto i 19 anni presentate all'Inail a livello nazionale sono state pari a 352.140 di cui 223.262 per i minorenni fino a 14 anni (erano 31.857 nel 2021 e 18.534 nel 2020) e 128.878 nella fascia di età 15-19 anni.

Nel 2022 sono stati 69.601 i lavoratori minorenni tra i 15 e i 17 anni feriti su lavoro, in aumento rispetto ai 51.845 del 2021 e ai 35.505 del 2020. Se invece si aumenta il range ai 19 anni, nel 2021 i lavoratori infortunati erano 310.258, in aumento rispetto ai 243.856 del 2020.

Il Veneto la regione con più morti sul lavoro tra i ragazzi

Per quanto riguarda la dislocazione territoriale, invece, secondo il primo rapporto statistico sul lavoro minorile di Unicef Italia, il Veneto è la regione maglia nera con più morti sul lavoro tra i ragazzi. Per quanto riguarda invece le denunce di infortunio, le regioni con le percentuali più elevate di denunce totali di incidenti dei lavoratori sotto i 19 anni sono Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte (31.997), che da sole ricoprono più del 50% delle denunce di infortunio nazionali. Abruzzo, Basilicata, Sardegna, Provincia Autonoma di Trento e Valle d’Aosta non hanno registrato infortuni con esito mortale nel quinquennio esaminato.

Tra le figure professionali più coinvolte negli incidenti sul lavoro tra i giovani la maggior parte sono "dipendenti" seguiti da "operai agricoli" e lavoratori a "voucher". Il rapporto – realizzato nell'ambito delle attività dell'Osservatorio Unicef per la prevenzione dei danni alla salute da lavoro minorile è stato realizzato sulla base di dati elaborati a partire da report e database presenti su portali nazionali dell'Inail e dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps).

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